AGGIORNAMENTO : 14 Gennaio 2026 - 23:01
8.8 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 14 Gennaio 2026 - 23:01
8.8 C
Napoli



Il Napoli riparte da Neres e Lang: bastano 45′ di fuoco per stendere l’Atalanta

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

La risposta che Antonio Conte aspettava è arrivata nel momento più caldo. Dopo il pari contro il Como e la sconfitta di Bologna, il Napoli ritrova ritmo, gol e personalità, travolgendo l’Atalanta di Palladino con un 3-1 che vale il primato, almeno per una notte. Una vittoria costruita in un primo tempo scintillante, trascinato da un Neres imprendibile che firma due reti e spacca in due la difesa nerazzurra.

PUBBLICITA

Il tecnico azzurro aveva ridisegnato la squadra con un tridente mobile formato da Lang, Neres e Hojlund, sostenuto da McTominay e Lobotka in mezzo e da una difesa a tre inedita alle spalle. Le scelte pagano subito: al 17’ Hojlund verticalizza, Neres brucia Ahanor e stampa il sinistro dell’1-0. L’Atalanta prova a reagire, ma il Napoli è feroce e colpisce ancora al 38’ con il brasiliano, che incrocia sul palo lontano e firma la doppietta. Il Maradona si accende definitivamente al tramonto del primo tempo: Di Lorenzo scappa sulla destra, cross perfetto e Lang anticipa Bellanova per il 3-0 che manda Conte al riposo con la partita in pugno.

Palladino cambia volto alla squadra inserendo Scamacca, che in effetti rianima l’Atalanta: al 52’ l’attaccante si avventa sul cross di Bellanova e fulmina Milinkovic-Savic con una girata potente. I bergamaschi alzano il baricentro e costruiscono diverse occasioni, con De Ketelaere e lo stesso Scamacca spesso pericolosi. Il Napoli soffre e perde anche Hojlund per infortunio, ma resiste grazie a un paio di interventi decisivi di Milinkovic-Savic e alla capacità di stringere le maglie in difesa.

Nel finale gli azzurri sfiorano il poker con Di Lorenzo, e Zalewski va vicino al gol che avrebbe chiuso la partita. L’Atalanta continua a spingere ma non sfonda più, mentre il Napoli porta a casa tre punti preziosi che restituiscono slancio e consapevolezza alla squadra di Conte. Ora l’orizzonte si chiama Roma, un’altra tappa chiave per confermare la candidatura al titolo.


Fonte Verificata
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA
Ad is loading…
Ad is loading…