La lotta ai reati ambientali nella Terra dei Fuochi continua senza sosta. Negli ultimi giorni i Carabinieri, coordinati dal Comando Provinciale di Caserta, hanno intensificato le verifiche in un territorio che da anni combatte contro sversamenti abusivi, attività irregolari e accumuli di rifiuti pericolosi. I controlli, svolti dalle Compagnie e dai Nuclei Forestale dei comuni interessati, hanno coinvolto Casal di Principe, Teverola, Gricignano di Aversa e Villa Literno, portando al sequestro di cinque aree e alla denuncia di quattro persone.
A Casal di Principe, tra il 21 e il 29 novembre, le indagini hanno messo in luce attività produttive che operavano fuori legge. In via San Donato un’impresa edile produceva calcestruzzo senza autorizzazioni, bruciava scarti industriali e sversava fanghi direttamente sulla sede stradale. Il terreno agricolo circostante era invaso da rifiuti di ogni tipo: pneumatici, residui ferrosi, oli esausti e materiali meccanici. Un secondo intervento in via Bovio ha portato al sequestro di una carrozzeria priva dei titoli richiesti e colma di scarti pericolosi come vernici, oli e componenti metallici.
A Teverola, il 26 novembre, un sopralluogo congiunto tra la Stazione locale e il Nucleo Forestale di Marcianise ha portato al sequestro di una riserva aziendale all’interno dell’area PIP, dove erano stoccati materiali ferrosi classificati come rifiuti speciali pericolosi.Potrebbe interessarti
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A Gricignano di Aversa, due giorni prima, i Carabinieri hanno scoperto circa quindici tonnellate di rifiuti abbandonati lungo una strada consortile nei pressi di via della Stazione. L’area, trasformata di fatto in una discarica a cielo aperto, è stata sequestrata e affidata al Comune per gli interventi di bonifica e classificazione.
L’ultimo intervento risale al 20 novembre a Villa Literno, dove un terreno agricolo di mille metri quadrati in via Vecchia Aversa ospitava oli esausti, taniche di vernici, pneumatici e altro materiale ferroso. Sono in corso gli accertamenti per risalire ai responsabili dello sversamento.
Il bilancio conferma la gravità del fenomeno: cinque aree poste sotto sequestro e quattro persone denunciate. L’Arma assicura che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni in tutta la provincia, con l’obiettivo di contrastare gli illeciti ambientali e proteggere la salute dei cittadini.











































































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