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Camorra e appalti al Cardarelli: 13 anni all’imprenditore Lama. Prescrizione per gli altri

Otto anni di dibattimento per il processo "Kuadra": il boss Lo Russo già condannato in secondo grado. Blitz del 2016 smascherò infiltrazioni del clan nelle pulizie ospedaliere





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Tredici anni di reclusione per l’imprenditore Riccardo Lama, titolare della società di pulizie Kuadra, accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso in concorso con il clan Lo Russo di Miano.

È questa la sentenza emessa dalla prima sezione penale del tribunale di Napoli (collegio B, presidente Maria Armonia De Rosa) che ha posto fine a otto anni di dibattimento sul cosiddetto processo “Kuadra”, nato dall’inchiesta sulle presunte infiltrazioni camorristiche negli appalti per le pulizie all’ospedale Cardarelli di Napoli.

Per gli altri imputati, il tribunale ha dichiarato l’improcedibilità per prescrizione dei reati contro la pubblica amministrazione, tra cui corruzione e turbativa d’asta.​

Il blitz del 2016

L’operazione che portò agli arresti risale al 14 giugno 2016, quando la squadra mobile di Napoli e la polizia postale, su disposizione del gip Mario Morra, eseguirono 12 ordinanze di custodia cautelare.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Filippo Beatrice e dai sostituti Enrica Parascandolo e Henry John Woodcock, si basò su intercettazioni telefoniche e ambientali effettuate nella sede della Kuadra in via Diocleziano a Fuorigrotta, oltre che sulle dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Le indagini rivelarono che la società Kuadra, pur vantando clienti di prestigio in tutta Italia, sarebbe stata utilizzata dal clan Lo Russo come “polmone finanziario” per pagare le “mesate” ai familiari degli affiliati.​

I condannati in precedenza

Nel 2019, la Corte di Appello di Napoli (V sezione) aveva già confermato le condanne per le stesse vicende nei confronti del boss Vincenzo Lo Russo e di Antonio Festa, a cui in primo grado erano stati comminati otto anni di carcere ciascuno.

Nel blitz del 2016 finirono in carcere anche Giulio De Angioletti, Giuseppe Lo Russo, Mario Lo Russo, Francesco Orrù, mentre ai domiciliari furono posti Giuseppe Ariello, Pasquale Laudano, Luigi Solitario, Salvatore Quagliariello e Gaetano Russo.​

Elenco degli imputati e decisioni

Condannati:

Riccardo Lama: 13 anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso​

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Vincenzo Lo Russo: 8 anni (confermati in appello nel 2019)​

Antonio Festa: 8 anni (confermati in appello nel 2019)​

Assolti:

Massimo Alemagna: assolto con formula piena “per non aver commesso il fatto” (socio di maggioranza dell’azienda Kuadra)​

Giuseppe Ariello: assolto​

Luigi Solitario: assolto​

Giuseppe Cadalt: assolto​

Prescritti (improcedibilità):

Gaetano Russo: prescrizione dei reati tra cui corruzione e turbativa d’asta​

Salvatore Quagliariello: prescrizione​

Dario Fornasa: prescrizione​

Per alcuni capi d’imputazione è caduta anche l’aggravante mafiosa. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni.​

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