Momenti di paura per Vittorio Feltri, aggredito in pieno giorno da due sconosciuti per le strade di Milano. Il direttore editoriale de Il Giornale e fondatore di Libero ha raccontato l’episodio durante un intervento televisivo a Fuori dal Coro, la trasmissione condotta da Mario Giordano su Rete 4.
«Mi è capitato venti o trenta giorni fa – ha spiegato Feltri –. Sono uscito di casa, per fortuna avevo la scorta. Mi sono trovato davanti due individui che avevano già la faccia da delinquenti: uno di loro ha cercato di spruzzarmi in faccia un liquido». L’aggressione, ha sottolineato il giornalista, è avvenuta in pieno giorno, intorno alle 10.30 del mattino.
Il giorno della scomparsa di Francesco Guccini è segnato anche dalle parole cariche di affetto di Roberto Vecchioni, che ricorda l'amico e collega con cui ha condiviso oltre mezzo secolo di musica, incontri e passioni. Per il cantautore milanese non ci sono dubbi: «Per me era il più grande cantautore». Ai microfoni dell'AGI, Vecchioni ripercorre…
Nonostante la sorpresa e l’età, Feltri non si è lasciato sopraffare: «Io non ho un bel carattere – ha detto –. Ho reagito e gli ho tirato un cazzotto mostruoso, col sinistro, perché nel destro avevo il bastone. L’ho colpito in pieno e l’ho fatto barcollare. Poi ho raggiunto la macchina e i carabinieri mi hanno portato via».
L’episodio si è concluso senza conseguenze fisiche per il giornalista, ma il racconto ha riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana nel capoluogo lombardo. «Non dovrebbe mai accadere una cosa del genere in pieno giorno», ha aggiunto Feltri, denunciando il clima di insicurezza che, a suo dire, si respira ormai da tempo in città.
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Il caso si inserisce in una lunga serie di episodi di violenza e microcriminalità che, da mesi, alimentano la polemica politica e sociale sul degrado di Milano. «Ma vi sembra una cosa normale che accadano queste cose in pieno giorno?», ha concluso amaramente il giornalista.









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