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Un quadro preoccupante emerge dai dati diffusi dalla Corte d’Appello di Napoli: in Campania i reati legati alla violenza di genere e domestica sono in forte aumento rispetto allo scorso anno. A lanciare l’allarme è la presidente Maria Rosaria Covelli, che durante un convegno al Consiglio regionale dedicato al contrasto della violenza di genere ha illustrato numeri che testimoniano l’urgenza del problema.
Nel primo semestre del 2025 sono stati avviati 1.314 procedimenti, a fronte degli 883 registrati nello stesso periodo del 2024. Aumentano anche le definizioni dei casi, passate da 1.693 a 2.176. Ma a colpire sono soprattutto i dati sui singoli reati: gli atti persecutori sono cresciuti del 59%, i maltrattamenti in famiglia dell’85%, la violenza sessuale del 75%, mentre i tentati omicidi in ambito familiare sono triplicati. Crescono anche i procedimenti per omicidio legati a contesti familiari o affettivi, con 72 casi pendenti (+30%).
“Questi numeri raccontano la gravità della situazione, ma anche la capacità di risposta crescente del sistema giudiziario”, ha sottolineato Covelli. Un bilancio che richiama istituzioni e società civile a un impegno ancora più incisivo per prevenire e contrastare la violenza, dentro e fuori le mura domestiche.
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