Momenti di paura ieri mattina alle pendici del Vesuvio, ma per fortuna l’allarme si è concluso con un lieto fine. Un uomo di 65 anni, residente a Terzigno, si era disperso nella fitta macchia mediterranea della Riserva Forestale Tirone–Alto Vesuvio, rischiando di rimanere intrappolato tra rovi e terreno instabile.
L’allarme è scattato poco prima delle 10, quando un compagno di escursione ha perso le sue tracce nella zona tra Terzigno e Boscotrecase e ha chiesto aiuto ai Carabinieri della stazione locale. Sul posto si sono mobilitati immediatamente i militari, i Vigili del fuoco – che avevano anche richiesto un supporto aereo – e il personale del Reparto Carabinieri Biodiversità di Caserta, guidato dal Tenente Colonnello Marilena Scudieri.
Decisivo l’intervento di tre unità di operai forestali, guidati da un caposquadra esperto: facendosi strada tra i rovi e un’area già segnata dagli incendi estivi, sono riusciti a raggiungere l’uomo, stremato e con il cellulare ormai irraggiungibile. In meno di un’ora il disperso è stato tratto in salvo e affidato alle cure del personale sanitario, senza neppure dover ricorrere al mezzo aereo allertato.
Il commento che resta, al di là della cronaca, è uno: ieri i soccorsi hanno funzionato bene, dimostrando quanto sia fondamentale avere sempre squadre preparate e all’altezza del compito. La conoscenza del territorio, la rapidità d’azione e la sinergia tra forze diverse hanno permesso di salvare una vita. Un esempio concreto di come l’efficienza dei soccorsi possa fare la differenza.
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