Napoli– Trenta opere del Tesoro di San Gennaro torneranno a nuova vita grazie a un progetto di restauro che partirà nel mese di ottobre.
L’iniziativa, sostenuta dal Mulino Caputo e realizzata da Valore Italia, coinvolgerà dipinti, busti e preziosi oggetti devozionali conservati nella Cappella e nel Museo del Tesoro. Pezzi unici che custodiscono secoli di storia, fede e tradizione legati al Santo patrono di Napoli.
Il progetto presentato durante le celebrazioni
Il piano di recupero è stato presentato ufficialmente alla città in occasione delle celebrazioni per San Gennaro. “Restituire integrità e splendore a queste opere – hanno sottolineato i promotori – significa preservare un’eredità identitaria unica e riaffermare il valore della tutela del patrimonio come ponte tra passato, presente e futuro”.
Un cantiere che diventa esperienza
Elemento distintivo del progetto sarà l’allestimento di un vero e proprio laboratorio di restauro all’interno del Museo del Tesoro, visitabile dal pubblico. Un cantiere aperto che permetterà di osservare da vicino le fasi del lavoro, conoscere le tecniche impiegate e partecipare a visite guidate dedicate. L’obiettivo è trasformare un’operazione specialistica in un’esperienza culturale e didattica accessibile a tutti.
Gli esperti al lavoro
Il restauro dei dipinti sarà curato da Valentina Verzoni, restauratrice formata alla Scuola di Botticino, mentre le opere in metallo prezioso saranno affidate a Stefano Lanuti. Il coordinamento scientifico sarà invece garantito da Chiara Rostagno, storica dell’arte e direttrice di progetti museali di rilievo.
Restauri da vivere anche online
Oltre all’esperienza diretta nel Museo, il progetto avrà una dimensione digitale: video e contenuti dedicati saranno diffusi sui canali social dei partner, permettendo di seguire passo dopo passo l’avanzamento dei restauri e di ampliare la partecipazione anche a chi non potrà essere fisicamente a Napoli.
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Commenti (1)
L’idea di restaurare le opere del Tesoro di San Gennaro è molto interessante e importante per la cultura napoletana. Sarebbe bello sapere piu dettagli su come si potra partecipare alle visite guidate, credo che sia un’esperienza unica.