Sant’Arsenio- Si è conclusa a lieto fine una giornata di ansia e paura sul Monte Carmelo, dove un escursionista di 70 anni, originario di Sant’Arsenio, si era perso durante un’escursione. L’uomo, che aveva smarrito il sentiero nel primo pomeriggio, è stato ritrovato in serata in buone condizioni di salute, seppur visibilmente scosso dall’accaduto.
L’allarme è scattato quando il 70enne, resosi conto di non riuscire a ritrovare la via del ritorno, è riuscito a contattare i soccorsi con il proprio telefono cellulare. Le squadre di ricerca, composte principalmente dalla Polizia Municipale di Sant’Arsenio, si sono immediatamente messe in azione, setacciando la zona, particolarmente impervia e difficile da percorrere.
Le ore di ricerche sono state intense, ma la conoscenza del territorio e la prontezza dei soccorritori hanno permesso di individuare l’uomo dopo alcune ore. Una volta raggiunto, l’escursionista è stato messo in sicurezza e accompagnato verso valle, dove ha potuto riabbracciare i suoi cari, sollevati per il felice esito della vicenda.
L’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza di affrontare le escursioni in montagna con la dovuta prudenza e preparazione, e di avere sempre a disposizione un mezzo per chiedere aiuto in caso di emergenza.
Anacapri – Una giornata ad alta tensione, conclusa nel migliore dei modi grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine. È quella vissuta ieri ad Anacapri, dove i Carabinieri sono stati protagonisti di due distinti e spettacolari soccorsi in montagna, riportando in salvo altrettanti escursionisti trentunenni finiti in trappola tra i sentieri impervi dell’isola.
Tutto inizia verso le 12, quando la centrale operativa del 112 di Napoli riceve una chiamata di soccorso. Un escursionista di 31 anni, originario della provincia di Caltanissetta, si è smarrito durante la discesa dal Monte Solaro, la vetta più alta dell’isola di Capri. L’uomo, che stava compiendo l’escursione in solitaria, ha perso l’orientamento ed è finito in una zona particolarmente scoscesa e impervia, senza riuscire a trovare una via per tornare sui propri passi. Immediatamente allertati, i Carabinieri della Stazione di Anacapri sono partiti alla sua ricerca. Coordinandosi con la chiamata e individuando la probabile area dello smarrimento, i militari sono riusciti a raggiungerlo. L’escursionista, visibilmente scosso ma fortunatamente illeso, è stato assistuto e aiutato a risalire il pendio pericoloso. Sul posto, i primi soccorsi per accertarne le condizioni.
Un dramma ha sconvolto l’isola di Capri nella tarda mattinata di oggi, quando un uomo di 38 anni, originario del posto, ha perso la vita dopo essere precipitato in un dirupo nella suggestiva ma impervia zona di Punta Cannone. Nonostante il rapido intervento dei soccorsi, per il giovane non c’è stato nulla da fare.L’allarme è scattato poco dopo l’incidente, quando alcuni passanti hanno segnalato la caduta. Sul posto si sono immediatamente precipitate le squadre della Polizia Municipale, del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e l’elisoccorso del 118 di Napoli. Un medico, calato con il verricello nel punto esatto della tragedia, ha potuto solo constatare il decesso del 38enne, il cui corpo giaceva sul fondo del dirupo, in una zona difficilmente accessibile. Le operazioni di recupero, coordinate dal CNSAS con il supporto dei Vigili del Fuoco, sono state complesse e delicate. Dopo aver ricevuto l’autorizzazione del magistrato di turno, gli operatori hanno raggiunto il corpo senza vita, provvedendo a trasferirlo su una barella e a calarlo verso valle attraverso manovre su corda . La salma è stata poi consegnata ai servizi funebri per le formalità di rito.Le cause dell’incidente sono ancora al vaglio delle autorità. Non è chiaro se il 38enne abbia perso l’equilibrio accidentalmente o se altri fattori abbiano contribuito alla tragedia. La zona di Punta Cannone, nota per i suoi panorami mozzafiato ma anche per la sua natura selvaggia e scoscesa, è spesso meta di escursionisti e residenti che ne conoscono i sentieri, ma non è raro che incidenti di questo tipo si verifichino a causa della conformazione del terreno. La notizia ha gettato nello sgomento la comunità caprese, dove l’uomo era conosciuto. Le indagini proseguiranno per chiarire la dinamica dell’accaduto, mentre sull’isola si respira un’aria di cordoglio per una vita spezzata troppo presto. Intanto, le autorità rinnovano l’appello alla prudenza per chi si avventura in aree impervie, sottolineando l’importanza di adottare misure di sicurezza adeguate.
Una tranquilla escursione si è trasformata in un incubo per due giovani ieri pomeriggio sul Monte Faito, dove uno di loro è scivolato per diversi metri riportando ferite. L'allarme è scattato quando il compagno, rimasto illeso, ha chiamato il 118 di Castellammare di Stabia, attivando immediatamente la macchina dei soccorsi. In pochi minuti è entrata…
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