

in foto polizia di napoli
Torre del Greco – Mezz’ora di terrore, un blitz criminale che ha messo in ginocchio il hinterland vesuviano. È la storia di una caccia all’uomo, ancora in corso, che ha per protagonista un rapinatore solitario e spregiudicato.
Questa mattina, in una stretta fascia oraria tra le 7.30 e le 8.15, un uomo armato ha messo a segno un’inquietante sequenza di quattro rapine in quattro diverse città: Torre Annunziata, Trecase, e infine Torre del Greco, seminando il panico e sfuggendo alla cattura sfruttando abilmente la confusione mattutina.
Tutto ha inizio alle 7.30 a Torre Annunziata, a due passi dal Tribunale. Il primo obiettivo è un distributore di benzina Eni. Poco dopo, l’uomo si sposta in via Vittorio Veneto, nella stessa città, dove colpisce un tabaccaio. La rapidità e l’audacia dei primi due colpi lasciano intendere un piano studiato. Senza perdere tempo, il bandito si sposta a Trecase, dove compie la terza rapina.
Il climax della follia criminale si consuma a Torre del Greco, intorno alle 8.15. Approfittando del caos generato dall’ingresso degli studenti a scuola, che garantisce copertura e vie di folla in cui confondersi, il rapinatore colpisce ancora una volta. Un modus operandi che denota freddezza e calcolo.
Sul caso è scattata immediatamente una task force di Carabinieri e Polizia. Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica e identificare il criminale. Il bottino totale è ancora da quantificare con precisione, ma le prime stime lo indicano nell’ordine di alcune migliaia di euro.
La pista più promettente è quella delle immagini di sorveglianza. Le squadre investigative stanno già raccogliendo i filmati delle videocamere private e dei sistemi di sorveglianza comunali che potrebbero aver immortalato il volto dell’uomo o il suo mezzo di fuga, forse un motorino o un’auto.
Le indagini, come confermano fonti investigative, sono ancora in una fase preliminare. Si cerca di capire se il rapinatore agisse veramente da solo o se avesse complici che assicuravano la via di fuga. Intanto, lungo la fascia costiera da Torre Annunziata a Torre del Greco, serpeggia la preoccupazione. Quella di oggi non è stata una rapina isolata, ma un’azione a raffica che ha dimostrato una pericolosa capacità di colpire ovunque e di sfuggire alle ricerche. La caccia continua, mentre le forze dell’ordine stringono i tempi per placare l’allarme sociale.