Calcio

Ndrangheta, il Tribunale commissaria il Crotone Calcio per 12 mesi

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Crotone – Un club storico del calcio italiano finisce nel mirino della giustizia. Il Tribunale di Catanzaro ha deciso di affidare per dodici mesi alla gestione giudiziaria il Football Club Crotone, squadra militante in Serie C, accogliendo la proposta della Procura nazionale antimafia, della Procura di Catanzaro e della Questura di Crotone. Un provvedimento pesante, adottato in base all’articolo 34 del Codice Antimafia, che fotografa un quadro inquietante: l’attività economica e imprenditoriale del club sarebbe stata per anni condizionata dall’asfissiante controllo delle cosche locali.

Secondo le indagini condotte da Polizia di Stato e Carabinieri del Ros nell’ambito del procedimento “Glicine-Acheronte”, le famiglie di ‘ndrangheta avrebbero esercitato una pressione costante, infiltrandosi nei settori più delicati della vita societaria, dalla sicurezza agli ingressi dello stadio, fino ad arrivare a influenzare le scelte imprenditoriali. Un condizionamento che, di fatto, avrebbe limitato il libero esercizio delle attività del club, trasformando una società sportiva in terreno fertile per interessi illeciti.

Il Tribunale ha chiarito che l’amministrazione giudiziaria non ha l’obiettivo di punire la squadra, ma di supportarla nel recupero della legalità e nella rimozione delle ombre che ne hanno condizionato il percorso. La decisione arriva insieme alla notifica di diciassette Daspo “fuori contesto”, firmati dal questore di Crotone

, nei confronti di altrettanti soggetti collegati a episodi di infiltrazione e intimidazione.

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Vincenzo Scarpa

Vincenzo Scarpa, Giornalista Pubblicista per Cronache della Campania e Studente di Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II. Appassionato di qualsiasi tipo di sport, ama scrivere e parlare principalmente di calcio

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Vincenzo Scarpa