

Nella foto il materiale scolastico sequestrato
Napoli – Un’operazione su vasta scala della Guardia di Finanza di Napoli ha portato al sequestro di oltre 150 mila prodotti contraffatti o non conformi, molti dei quali destinati all’imminente rientro a scuola.
Il bilancio del blitz, che ha interessato tutta la provincia, è pesante: 27 persone sono state segnalate alle autorità competenti, tra denunce penali e sanzioni amministrative.
L’intervento dei “Baschi Verdi” si è concentrato principalmente su articoli per bambini e ragazzi, come parte di un piano mirato a contrastare la vendita di prodotti insicuri all’inizio dell’anno scolastico. Tra i beni sequestrati, oltre 92 mila sono articoli di cancelleria e prodotti scolastici che avrebbero potuto rappresentare un pericolo per la salute dei più giovani.
Un singolo operatore commerciale è stato denunciato dopo che i finanzieri hanno rinvenuto nel suo negozio, nell’area cittadina, circa 63 mila tra prodotti scolastici e giocattoli con la marcatura CE non conforme, un marchio che dovrebbe garantire la sicurezza e la conformità alle normative europee.
L’attività investigativa della Guardia di Finanza ha interessato non solo il capoluogo, ma si è estesa a diversi comuni della provincia, tra cui l’area oplontina, nolana, giuglianese e l’isola di Ischia.
In queste zone, sono stati individuati e sequestrati oltre 28 mila accessori per la scuola e di cancelleria, tra cui diversi prodotti che imitavano personaggi di fantasia famosi. Due persone sono state denunciate, mentre altre nove sono state sanzionate in via amministrativa.
A Casoria, i militari hanno scoperto una cartoleria che riproduceva e vendeva illegalmente opere letterarie, denunciando il titolare per violazione del diritto d’autore.
L’operazione ha permesso anche di togliere dal mercato circa 60 mila articoli non scolastici, tra cui bigiotteria e cosmetici potenzialmente dannosi per la salute dei consumatori, oltre a giocattoli e articoli per la casa privi delle informazioni minime obbligatorie per legge.
Non sono mancati, inoltre, i sequestri di articoli contraffatti con marchi famosi, come zaini, cappelli, borsette e magliette con il logo dell’SSC Napoli. Per queste violazioni, sette persone sono state denunciate e altre sette segnalate alla Camera di Commercio.
Il bilancio finale dell’operazione evidenzia un fenomeno radicato che, oltre a colpire l’economia legale, mette a rischio la sicurezza e la salute dei cittadini, in particolare dei minori.
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