Napoli, aggressione al corso Umberto: vigilantes salvano 20enne da un tentato omicidio

Borrelli: “Atto eroico, ma lo Stato non può lasciare la città in mano alla violenza”
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Momenti di paura ieri sera, poco dopo le 22, al corso Umberto di Napoli. Un giovane di 20 anni è stato brutalmente aggredito da un gruppo di quattro uomini, tutti cittadini algerini, in un episodio che da un tentativo di furto si è rapidamente trasformato in un tentato omicidio.

A scongiurare la tragedia sono state due guardie giurate, Fabio Pirozzi e Umberto Di Pinto, che con il loro intervento hanno salvato la vita al ragazzo.

L’intervento provvidenziale

I due vigilantes – Pirozzi in forza all’istituto di vigilanza Prestige e già noto per aver sventato mesi fa un furto di scooter in via Foria, e Di Pinto dell’istituto Fidelity and Security – sono riusciti a bloccare l’aggressione e a mettere in fuga uno degli assalitori. Gli altri tre sono stati fermati e consegnati alla Polizia di Stato, allertata dagli stessi operatori.

Il 20enne, lasciato a terra in gravi condizioni, è stato immediatamente soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale. Le sue condizioni restano serie, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Il coraggio delle guardie giurate

“Rischiamo tanto anche noi – ha raccontato Pirozzi al deputato Francesco Emilio Borrelli – ma io e il collega siamo felici di aver salvato questo ragazzo. Se non fossimo intervenuti, oggi probabilmente staremmo parlando di un omicidio. Nel mio piccolo cerco di non lasciarla sola, questa città che è diventata invivibile”.

Un racconto che mette in luce ancora una volta il ruolo spesso silenzioso ma decisivo delle guardie giurate, chiamate a intervenire in contesti di emergenza ben oltre le mansioni ordinarie.

L’appello di Borrelli

Sulla vicenda è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, che ha lodato il gesto dei due vigilantes ma ha anche lanciato un monito sulla sicurezza in città:
«A questi uomini va il nostro plauso per il coraggio dimostrato. Il loro intervento ha evitato una tragedia e ci ricorda che Napoli non è soltanto violenza, ma anche senso civico e sacrificio. Tuttavia, non possiamo permettere che la città viva costantemente sotto la minaccia di bande criminali e aggressori violenti. È necessario che lo Stato faccia sentire la sua presenza, con controlli serrati e pene certe. Non possiamo lasciare che a difendere i cittadini siano soltanto le guardie giurate o i singoli coraggiosi. Serve una svolta di sicurezza reale e concreta».

Emergenza sicurezza

L’episodio rilancia il tema della sicurezza nel cuore di Napoli, soprattutto nelle aree centrali e più affollate. Solo poche settimane fa, lo stesso corso Umberto era stato teatro di rapine e aggressioni. L’azione dei due vigilantes ha evitato una tragedia, ma l’allarme resta alto: cittadini e istituzioni chiedono da tempo un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine per contrastare una violenza urbana che appare sempre più diffusa.

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