Napoli ha 2500 anni e li porta con la leggerezza di chi sa reinventarsi, riscrivere la propria storia e trasformarla in linguaggio universale. A partire da settembre e fino a dicembre, la città si prepara a vivere una stagione di celebrazioni che non hanno il sapore della nostalgia, ma quello dell’energia creativa. “J’Adore Napoli 2500”, il progetto curato da nss edicola, mette al centro la comunità, i luoghi simbolici e soprattutto la musica. E chi meglio di Pino Daniele, simbolo eterno di Napoli e ponte sonoro tra Mediterraneo e mondo, poteva guidare questo tributo collettivo?
Mercoledì 17 settembre in Piazza San Pasquale il via ufficiale con l’evento “J’Adore Napule è”, organizzato con la Fondazione Pino Daniele e patrocinato dal Comune. In programma il lancio di una t-shirt dedicata e una performance musicale che vedrà sul palco Musicology, Fantasie Safari e Vincenzo Paccone. Sarà solo il preludio al grande concerto del 18 settembre, quando Napoli esploderà in un abbraccio collettivo per il suo “bluesman vesuviano”.
Il progetto attraverserà la città con installazioni e attivazioni speciali: le vetrine della storica pizzeria Masardona si vestiranno con vetrofanie ispirate all’artista, la bottega di presepi Ferrigno realizzerà statuette raffiguranti Daniele con la maglietta “J’Adore Napule è”, mentre il Caffè Sansone dedicherà nuove tazzine celebrative. In questo percorso, il sacro e il quotidiano si fondono, mostrando Napoli come luogo in cui la tradizione artigiana incontra la cultura pop contemporanea.
A legare tutto è la musica, quella che ha ispirato generazioni e che oggi continua a vibrare nella voce di giovani artisti come la cantautrice Florinda, protagonista dello shooting che accompagna il progetto. Napoli, capitale culturale mediterranea, sceglie ancora una volta Pino Daniele come voce collettiva, per raccontare al mondo che la sua eredità è fatta di identità, orgoglio e futuro.
Tullio De Piscopo torna a Sorrento: “Questa città sa dare spazio all’altro nella melodia della vita”
Sorrento– "È come rientrare a casa con i colori della mia musica. Essere gentili significa dare spazio all'altro, farlo entrare nella tua melodia e questa città lo sa fare meglio di tante altre". Con queste parole Tullio De Piscopo annuncia il suo ritorno a Sorrento, domenica 14 dicembre alle ore 21 al Teatro Tasso, nell'ambito della rassegna "Surriento Gentile" diretta da Marisa Laurito. Il concerto "I colori della musica - Live tour 2025" rappresenta uno degli appuntamenti più attesi della manifestazione che sta trasformando la città in un palcoscenico diffuso di arte e cultura. Per il maestro della batteria, questa data ha un significato particolare: "Un ritorno a casa", in una città dove ritroverà amici e sostenitori di lunga data, in un'atmosfera che lo emoziona ogni volta. Il viaggio cromatico di De Piscopo Lo spettacolo, che sta registrando grande successo in Italia e all'estero, racconta la carriera artistica di De Piscopo attraverso una tavolozza simbolica di colori. Il blu del blues rappresenta le radici profonde del suo percorso musicale. Il rosso del tango evoca la collaborazione con Astor Piazzolla e…
Addio a Willy David, l’anima discreta del Neapolitan Power
Produsse Pino Daniele e Avitabile: se ne va a 77 anni uno dei protagonisti silenziosi della musica italiana Considerato uno dei pilastri del movimento musicale che portò Napoli al centro della scena internazionale tra fine anni ’70 e primi ’80, Willy David fu l’uomo dietro alcuni dei dischi più amati di Pino Daniele: da “Pino Daniele” (1979) a “Nero a metà” (1980), da “Vai mo’” (1981) a “Bella ’mbriana” (1982) fino a “Musicante” (1984). Con la sua etichetta Costa Est, contribuì a definire il suono meticcio e vitale che fuse blues, funk, jazz e radici mediterranee. Produttore riservato ma determinato, David fu anche un talent scout d’eccezione. Lavorò con altri protagonisti del Neapolitan Power come Enzo Avitabile, Tullio De Piscopo, Nino Buonocore e Tony Esposito, dando forma a brani diventati parte della memoria collettiva come “Kalimba de luna”, “Andamento lento” o “Soul Express”. Ma la sua influenza andò oltre Napoli. Parallelamente alla scena partenopea, collaborò con grandi nomi della musica italiana tra cui Lucio Battisti, Gino Paoli, Gianna Nannini e Andrea Mingardi. La sua sensibilità musicale e la capacità di…
E’ virale il video di Clementino con Pino Daniele che gli insegna il rap
Napoli – Un tuffo al cuore per i fan di Pino Daniele e Clementino. Il rapper napoletano ha sorpreso tutti pubblicando sui social un video inedito che lo ritrae in studio insieme al leggendario cantautore, scomparso il 4 gennaio 2015 a 59 anni. Nella toccante clip, Pino Daniele, icona della musica italiana, dispensa consigli a un giovane Clementino su come improvvisare un rap, mostrando un lato intimo e didattico del loro rapporto artistico.“Vi faccio un regalo!! Un altro video inedito con Zio Pino che mi insegna a fare il Rap. Questo è per voi Guagliù!”, ha scritto Clementino nel post che accompagna il video, aggiungendo: “Mentre tanti si riempiono la bocca dicendo cose che non sanno, io cerco di raccontare la parte giusta della storia. Perché Pino è di tutti”. Un messaggio che sottolinea il legame profondo tra i due artisti e la volontà di Clementino di preservare e condividere l’eredità di Pino Daniele con autenticità.Il filmato, caricato poche ore fa, ha già conquistato migliaia di visualizzazioni, scatenando un’ondata di emozioni tra i fan. I commenti sotto il post si…
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Commenti (1)
Napoli è una città con una storia molto lunga e bella, però non capisco bene come si possa fare un progetto cosi grande solo attorno a un cantate. La musica è importante ma ci sono anche altre cose che devono essere celebrate.