Un altro assalto ai danni di un Postamat ha scosso la tranquillità della provincia di Avellino. Questa volta il bersaglio è stato lo sportello automatico dell’ufficio postale di Trevico, fatto esplodere poco prima delle cinque di stamattina con la tecnica della “marmotta”, un ordigno artigianale utilizzato per scardinare i dispositivi bancomat.
Il boato, che ha squarciato il silenzio della notte in piazza Garibaldi, ha svegliato i residenti, gettando nel panico il piccolo comune irpino.Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Flumeri, che hanno immediatamente avviato le indagini per risalire ai responsabili.
Gli artificieri dell’Arma sono stati chiamati per analizzare i resti dell’esplosione e mettere in sicurezza l’area, mentre i militari stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo eventuali testimonianze per ricostruire la dinamica dell’assalto. Al momento, non sono stati resi noti dettagli sull’eventuale bottino dei malviventi.
Il sindaco di Trevico, Nicolino Rossi, ha espresso preoccupazione per l’ennesimo episodio di criminalità che colpisce i servizi essenziali del territorio. “Questo attacco non solo danneggia un’infrastruttura importante, ma crea gravi disagi ai cittadini, in particolare agli anziani, che dipendono dal Postamat per le loro necessità quotidiane”, ha dichiarato il primo cittadino.
Rossi si è già messo in contatto con la Direzione provinciale di Poste Italiane per sollecitare un rapido ripristino del servizio, indispensabile in un comune dove le alternative per prelievi e operazioni bancarie sono limitate.L’assalto di Trevico si inserisce in una preoccupante serie di colpi ai danni dei Postamat nell’Avellinese, dove la tecnica della “marmotta” si conferma il metodo prediletto da bande specializzate.
Le forze dell’ordine intensificano i controlli, ma la frequenza di questi episodi alimenta l’allarme tra la popolazione e le istituzioni locali, che chiedono misure più incisive per contrastare il fenomeno. Intanto, i residenti di Trevico, ancora scossi, attendono risposte e il ritorno alla normalità per un servizio essenziale messo a dura prova.
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Le telefonate sono arrivate in abitazioni di persone anziane residenti a Venticano, Pietradefusi e Montefusco. Dall’altro capo del telefono, una voce concitata raccontava di un parente coinvolto in un grave problema, spesso un incidente o una questione giudiziaria urgente, e chiedeva la consegna immediata di denaro contante e oggetti preziosi a un incaricato che si sarebbe presentato di lì a poco alla porta.
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Commenti (1)
è veramente triste vedere come la criminalità stia aumentando in modo così preoccupante. Le persone hanno bisogno di sentirsi sicure, specialmente nei piccoli comuni come Trevico. Speriamo che le autorità possano trovare una soluzione per fermare questi attacchi.