Un’operazione dei Carabinieri della Stazione di Trevico ha portato alla denuncia di un 60enne di Villaricca, fermato ieri pomeriggio a Vallata, in provincia di Avellino, con otto cardellini e diverse attrezzature per la cattura illegale di volatili. L’uomo è accusato del reato di uccellagione.
I militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio contro il bracconaggio, hanno fermato l’auto sospetta e durante la perquisizione hanno rinvenuto due gabbie contenenti gli uccelli, specie protetta la cui cattura è severamente vietata dalla legge. Oltre alle gabbie, erano presenti strumenti tipici usati per la cattura clandestina.
Le attrezzature e i cardellini sono stati sequestrati. Gli animali, visitati dal personale veterinario dell’Asl di Avellino che ne ha verificato la buona salute, sono stati subito rimessi in libertà. L’uomo, che non ha fornito alcuna spiegazione convincente sulla sua presenza in zona né sul possesso del materiale, è stato denunciato alla Procura di Benevento. Nei suoi confronti è stata inoltre avviata la procedura per l’applicazione del foglio di via obbligatorio dal comune di Vallata.
Una coppia di avellinesi aggredita e rapinata nel cuore di Firenze. Le vittime sono l’imprenditore Massimo Giordano e sua moglie, la cantante Mary Marisol Petruzziello. I fatti sono avvenuti in via Nazionale, a pochi metri dalla stazione di Santa Maria Novella, dove la coppia stava raggiungendo il treno Italo delle 15.30 dopo una tac effettuata…
Capua - I carabinieri della Compagnia di Capua hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due soggetti, un uomo e una donna, emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica. Uno dei due indagati risultava già sottoposto alla…
Cinque tentativi di truffa ai danni di anziani sono stati sventati dai carabinieri del Comando provinciale di Avellino in diversi centri della Valle del Calore. Ancora una volta i malviventi hanno provato a colpire con la ormai nota tecnica del “finto congiunto finito nei guai”, ma la prontezza delle potenziali vittime e il rapido intervento delle forze dell’ordine hanno mandato all’aria il piano.
Le telefonate sono arrivate in abitazioni di persone anziane residenti a Venticano, Pietradefusi e Montefusco. Dall’altro capo del telefono, una voce concitata raccontava di un parente coinvolto in un grave problema, spesso un incidente o una questione giudiziaria urgente, e chiedeva la consegna immediata di denaro contante e oggetti preziosi a un incaricato che si sarebbe presentato di lì a poco alla porta.
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