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Clan in fermento a Boscoreale: arrestati due uomini con fucili d’assalto ed esplosivi

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Boscoreale – Un duro colpo alla criminalità organizzata del Vesuviano è stato messo a segno dai Carabinieri di Boscoreale.

Su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, il GIP ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per due persone, accusate di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti, possesso di armi clandestine e uso del metodo mafioso.

Gli arresti, eseguiti dai carabinieri della stazione di Boscoreale, fanno luce su una situazione di tensione criminale che mirava a prendere il controllo del territorio. I due indagati, infatti, agivano per conto di un gruppo più ampio, che aveva radunato un vero e proprio arsenale.

Un arsenale nascosto in casa e in auto

Le indagini hanno permesso di scoprire una quantità impressionante di armi, esplosivi e droga. I militari hanno trovato un fucile d’assalto, una pistola mitragliatrice e altre armi clandestine con matricola abrasa, oltre a ordigni esplosivi e munizionamento.

Il tutto era nascosto con cura: all’interno delle rispettive abitazioni, in un garage di pertinenza e addirittura in un doppio fondo di un’autovettura.

Secondo la Procura, la disponibilità di un arsenale così potente, insieme all’ingente quantità di droga, era finalizzata a “acquisire il controllo sul territorio di Boscoreale”. Un’operazione che evidenzia una nuova ondata di violenza criminale, con gruppi che si riorganizzano e si armano per imporre il proprio predominio.

L’arresto dei due indagati, accusati di aver agito con metodo mafioso, rappresenta un passo significativo per garantire la sicurezza del territorio e per contrastare le dinamiche di potere della criminalità organizzata.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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Commenti (1)

L’articolo è interessante ma non è chiaro come si possa fermare la criminalità. I carabinieri fanno un buon lavoro, ma ci sono sempre più gruppi che si riorganizzano. Serve una strategia più efficace per combattere questo problema.

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