Caserta– Un denso fumo nero, carico di sostanze tossiche, si alza nella campagna di Pontelatone. È la spia che ieri sera, intorno alle 22, ha attirato l’attenzione dei carabinieri della stazione di Formicola durante un servizio di perlustrazione.
Giunti sul posto, in un vecchio casale abbandonato, hanno sorpreso un 30enne cittadino pakistano, regolarmente residente in Italia, mentre dava deliberatamente alle fiamme un enorme cumulo di rifiuti.
Il rogo tossico
L’uomo ha trasformato il cortile della struttura in una discarica abusiva e poi l’ha data alle fiamme. Tra i materiali bruciati, i militari hanno rinvenuto pneumatici, elettrodomestici, bidoni di vernice e plastica, tutti materiali che, combusti, sprigionano fumi altamente inquinanti e pericolosi per la salute e l’ambiente.
Per valutare l’esatta entità del danno ambientale e la pericolosità dei rifiuti, è stato allertato personale specializzato dell’ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania).
Sequestro e intervento dei Vigili del Fuoco
Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco per domare le fiamme. I carabinieri hanno quindi posto sotto sequestro l’intera area per consentire le indagini e le necessarie operazioni di bonifica. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per i reati di incendio doloso e combustione illecita di rifiuti.
La piaga dei roghi nella Terra dei Fuochi
L’episodio non è isolato ma si inserisce nella piaga cronica dei roghi di rifiuti che affligge la provincia di Caserta e l’intera area nota come “Terra dei Fuochi”. Questa operazione rientra infatti in un più ampio piano di intensificazione dei controlli disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Caserta per contrastare il fenomeno degli incendi dolosi, spesso appiccati per smaltire illegalmente rifiuti speciali e pericolosi, avvelenando l’aria e il territorio.
Articolo pubblicato da Gustavo Gentile il giorno 29 Agosto 2025 - 19:49
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