Allarme botulino nei friarielli: richiamati due marchi prodotti a Scafati

"Dopo le morti in Calabria e Sardegna, la magistratura mette nel mirino la filiera delle conserve vegetali. Chissà cosa salterà fuori!"

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Indaga anche la magistratura dopo le morti in Calabria e Sardegna, sotto la lente la filiera delle conserve vegetali

Scafati – Torna l’incubo botulino. Il Ministero della Salute ha diffuso un’allerta alimentare per sospetta contaminazione in quattro lotti di friarielli alla napoletana prodotti in uno stabilimento di Scafati (Salerno): due a marchio “Bel Sapore” e due a marchio “Vittoria”, confezioni da un chilo.

L’azienda ha disposto il ritiro immediato dal mercato e invita i consumatori a non aprire né consumare le confezioni già acquistate.

L’avviso arriva in un’estate segnata da casi gravi: la scorsa settimana due persone sono morte in Calabria dopo aver consumato un panino da un food trck ad una fiera a Diamante.

Poche settimane dopo, in Sardegna, un altro decesso è stato collegato a conserve vegetali contaminate. In entrambi i casi la magistratura ha aperto fascicoli per omicidio colposo e violazione delle norme sanitarie, indagando sulla catena di produzione e sui controlli.

Ora l’attenzione degli inquirenti potrebbe estendersi anche al nuovo caso. Fonti investigative confermano che i Nas e le autorità sanitarie locali stanno tracciando la distribuzione dei lotti sospetti, verificando se i protocolli di sterilizzazione siano stati rispettati e se le materie prime siano state correttamente trattate.

Secondo gli esperti, il botulino – tossina potenzialmente letale – può svilupparsi in conserve preparate o confezionate in assenza di adeguata sterilizzazione. Un rischio noto, che impone controlli stringenti lungo tutta la filiera: dalla produzione in stabilimento fino alla vendita sugli scaffali.


Fonte Verificata

Commenti (1)

E’ important che si indaga su queste morti, ma mi domando se veramente i controlli siano stati effettivi. La gente merita di sapere se i prodotti che compra sono sicuri e non contaminati. Speriamo che la magistratura faccia chiarezza.

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