Cronaca di Napoli

Torre del Greco, esplosione contro la pizzeria Aurora

Condivid

Torre del Greco – Non si placa l’onda di violenza a Torre del Greco. A soli 48 ore dall’attentato al Lavela Beach Club, un’altra esplosione ha squarciato la notte, questa volta in via Nazionale, una delle arterie più frequentate della città.

Poco dopo le 2, un potente petardo è esploso davanti alla pizzeria Aurora, danneggiando il cancello e l’insegna. Fortunatamente nessun ferito, ma il messaggio è chiaro: qualcuno sta colpendo nel cuore dell’economia locale.

Due attentati in due notti: la strategia della paura

L’episodio riporta alla mente il raid contro il Lavela Beach Club, storico locale della movida, colpito nella notte tra il 9 e il 10 luglio con un ordigno artigianale. Anche in quel caso, danni materiali e un’atmosfera da resa dei conti.

Stesse modalità: esplosivi artigianali contro attività commerciali
Stesso obiettivo: simboli visibili (insegne, cancelli)
Stesso messaggio? Intimidazione, racket o guerra tra clan?

I titolari della pizzeria Aurora, sentiti dai carabinieri a sommarie informazioni, hanno assicurato di non aver ricevuto minacce e di non comprendere il gesto. Ma gli investigatori non escludono alcuna pista

La paura dei commercianti: “Ora temiamo il peggio”

Tra gli esercenti serpeggia il timore. “Due esplosioni in pochi giorni non sono un caso”, dice un barista della zona. “Se fosse solo vandalismo, avrebbero preso altro. Qui sembra un avvertimento.”

La domanda ora è una: chi sarà il prossimo bersaglio?

Intanto la città trattiene il fiato, mentre le indagini cercano di dare un nome a questa nuova, inquietante recrudescenza criminale

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte Verificata
Gustavo Gentile

Esperto in diritto Diplomatico e Internazionale. Lavora da oltre 30 anni nel mondo dell’editoria e della comunicazione. E' stato rappresentante degli editori locali in F.I.E.G., Amministratore di Canale 10 e Direttore Generale della Società Centro Stampa s.r.l. Attento conoscitore della realtà Casertana.

Pubblicato da
Gustavo Gentile