AGGIORNAMENTO : 26 Novembre 2025 - 13:16
11.3 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 26 Novembre 2025 - 13:16
11.3 C
Napoli
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel

Ravello Festival 2025, tre notti di grande jazz sotto le stelle della Costiera

si accende di : , e in tre serate mozzafiato tra omaggi e improvvisazione. Un viaggio nel cuore della musica d'autore
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Il Ravello Festival 2025 alza l’asticella e dedica al jazz tre serate consecutive, trasformando il Belvedere di Villa Rufolo in un palco di fuoco per alcuni dei nomi più esplosivi del panorama internazionale. Dal 31 luglio al 2 agosto, la Costiera si accenderà di swing, virtuosismo e memoria musicale con un trittico di concerti che, già sulla carta, sa di evento irripetibile.

Si parte giovedì 31 luglio con un concerto che è già sold out da giorni: Stefano Bollani, Dado Moroni e Danilo Rea per la prima volta insieme sullo stesso palco. Tre stili diversi, tre storie diverse, ma una sola lingua in comune: quella del pianista canadese Oscar Peterson, cui rendono omaggio a cento anni dalla nascita. Nessun tributo formale, però: sarà piuttosto un incontro-scontro creativo, una jam ad altissima quota tra giganti del pianoforte.

Il giorno dopo, venerdì primo agosto, tocca a Roberta Gambarini.

Potrebbe interessarti

Leggi di più suMusica
Nata artisticamente tra Torino e New York, voce tra le più autorevoli del jazz contemporaneo e partner di leggende come Hank Jones e Roy Hargrove, porta a Ravello la sua personale dedica a Ella Fitzgerald. Sul palco con lei la Salerno Jazz Orchestra diretta da Sandro Deidda, con la partecipazione speciale di Giovanni Amato alla tromba. Anche questo concerto è già sold out.

La chiusura, sabato 2 agosto, è affidata a Richard Galliano, figura iconica della fisarmonica moderna. Con il suo “Passion Galliano”, il compositore francese mescolerà repertorio originale e classici come Piazzolla, in un viaggio tra continenti e tradizioni che celebra la forza evocativa di uno strumento globale. I biglietti sono ancora disponibili (40 euro), ma non per molto. Non è un caso che Ravello scelga il jazz come cuore pulsante di queste notti d’estate. La sua presenza nel cartellone non è solo questione di gusto: è storia. Fu proprio con lo sbarco alleato del 1943 che il jazz americano fece breccia nel Sud Italia, lasciando segni profondi nei musicisti e nelle istituzioni musicali campane.

Una tradizione viva e fertile che ancora oggi si rinnova tra orchestre attive, solisti di livello internazionale e un pubblico partecipe e appassionato. Nel frattempo, prosegue con successo anche la mostra Le Donne dell’Antichità di Anselm Kiefer, allestita lungo il percorso di Villa Rufolo e visitabile fino al 2 settembre, a suggellare un’estate in cui arte e musica si intrecciano nel cuore della Costiera.

Articolo pubblicato il 30 Luglio 2025 - 16:35 - Vincenzo Scarpa

Commenti (1)

Il festival di Ravello sembra una gran bella opportunita per gli amanti del jazz, ma sono un po preoccupato per i biglietti, ho sentito che si esauriscono molto in fretta. Spero di riuscire a trovare un posto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Primo piano

Notizie del giorno

PODCAST
Ultimi episodi
La replica immaginaria di Francesco Pio Maimone al suo assassino: "Io sceglievo il lavoro, tu la pistola"
La replica immaginaria di Francesco Pio Maimone al suo assassino: "Io sceglievo il lavoro, tu la pistola"
👉 Leggi l'articolo
0:00 0:00
Vol
Ad is loading…