

Guerra di camorra nei Quartieri Spagnoli a Napoli
Napoli – I residenti di vico Giardinetto sono stati svegliati nella notte da una raffica di colpi d’arma da fuoco. Un commando armato ha fatto irruzione nel cuore dei Quartieri Spagnoli, sparando in aria e contro alcuni obiettivi simbolici.
Scene da guerra urbana che rivelano un’escalation di violenza legata al nuovo fronte caldo della criminalità organizzata: il controllo della movida.
Stavolta non si tratta soltanto di racket, droga o contrabbando. In ballo c’è un business milionario: tutto ciò che ruota attorno a locali notturni, bar, ristoranti e circoli privati. Un’economia sommersa fatta di forniture, vigilanza, minacce velate e “protezione” imposta a forza.
Al centro dello scontro, secondo fonti investigative, ci sarebbero i clan Mazzanti-Ricci e Masiello-Saltalamacchia, storiche famiglie della zona che si contendono il controllo delle attività illecite ma anche — e soprattutto — la fetta più redditizia della nuova economia cittadina: il food & beverage legato alla movida.
Ma il quadro si è ulteriormente complicato nelle ultime settimane con l’ingresso sulla scena criminale di alcuni esponenti del cosiddetto clan Mazzarella, il potente clan di piazza Mercato che starebbe cercando di ritagliarsi uno spazio grazie a nuove alleanze trasversali. Un’alleanza che rischia di ribaltare gli equilibri consolidati e incendiare l’intero tessuto sociale dei Quartieri Spagnoli.
I cittadini, ormai ostaggio di una tensione crescente, hanno chiamato la polizia in preda al panico. “Sembrava un bombardamento”, ha raccontato una donna residente in zona. “Abbiamo sentito gli spari e ci siamo chiusi in casa. Poi le sirene, ma dei criminali nessuna traccia”.
Le forze dell’ordine stanno setacciando l’area e visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza. Si indaga sulla matrice dell’attacco, che porta inequivocabilmente alla strategia dell’intimidazione mafiosa.
Intanto, nei Quartieri Spagnoli si respira un’aria pesante: la paura è tornata a farsi sentire tra i vicoli, dove la notte non è più sinonimo di festa, ma di spari, tensione e silenzi forzati.
Napoli - Il silenzio della periferia nord spezzato dal rumore secco dei proiettili. Un nuovo… Leggi tutto
A Palazzo Santa Lucia, 28 settembre 2026, il presidente della Regione Campania e l'assessora alle… Leggi tutto
Gennaro Santamaria, ex dirigente del Comune di Benevento, è tornato in libertà dopo la revoca… Leggi tutto
A Rimini il Siap riunisce con i vertici della Polizia per discutere parametri di organico,… Leggi tutto
Doppio colpo all'illegalità ambientale nel Casertano. I Carabinieri delle Stazioni di San Prisco e Grazzanise… Leggi tutto
Castellammare di Stabia torna a fare i conti con la fragilità del territorio. Fango, frane,… Leggi tutto