Avellino – Un 54enne con numerosi precedenti è stato denunciato dalla Squadra Mobile di Avellino per aver esploso colpi a salve nella tarda serata di ieri in pieno centro città, davanti a due bar di via Piave e via Tagliamento.
Gli agenti, intervenuti dopo le segnalazioni di alcuni cittadini allarmati dagli spari, hanno rintracciato e identificato l’uomo, residente ad a. Durante una perquisizione nella sua abitazione, è stata sequestrata una pistola “scacciacani” calibro 8, priva del tappo rosso (obbligatorio per distinguerla da un’arma vera), e tre cartucce.
L’uomo dovrà rispondere di porto abusivo di arma ed esplosioni pericolose.
Quello delle pistole a salve – spesso sottovalutate – è un fenomeno pericoloso: pur non sparando proiettili, possono spaventare la popolazione e creare allarme sociale, oltre a essere facilmente confuse con armi vere.
L’episodio avellinese riaccende i riflettori sul controllo del territorio e sulla prevenzione di gesti simili, soprattutto in un’area centrale e frequentata.
L’indagato, già noto alle forze dell’ordine, sarà ora chiamato a rispondere della sua condotta davanti alla giustizia.
Una coppia di avellinesi aggredita e rapinata nel cuore di Firenze. Le vittime sono l’imprenditore Massimo Giordano e sua moglie, la cantante Mary Marisol Petruzziello. I fatti sono avvenuti in via Nazionale, a pochi metri dalla stazione di Santa Maria Novella, dove la coppia stava raggiungendo il treno Italo delle 15.30 dopo una tac effettuata…
Capua - I carabinieri della Compagnia di Capua hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due soggetti, un uomo e una donna, emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica. Uno dei due indagati risultava già sottoposto alla…
Cinque tentativi di truffa ai danni di anziani sono stati sventati dai carabinieri del Comando provinciale di Avellino in diversi centri della Valle del Calore. Ancora una volta i malviventi hanno provato a colpire con la ormai nota tecnica del “finto congiunto finito nei guai”, ma la prontezza delle potenziali vittime e il rapido intervento delle forze dell’ordine hanno mandato all’aria il piano.
Le telefonate sono arrivate in abitazioni di persone anziane residenti a Venticano, Pietradefusi e Montefusco. Dall’altro capo del telefono, una voce concitata raccontava di un parente coinvolto in un grave problema, spesso un incidente o una questione giudiziaria urgente, e chiedeva la consegna immediata di denaro contante e oggetti preziosi a un incaricato che si sarebbe presentato di lì a poco alla porta.
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