Durante una finale di calcio a 7, la scena cambia all’improvviso. Da una partita combattuta sul campo a una corsa contro il tempo per salvare una vita. È successo a Gatteo a Mare, in provincia di Forlì-Cesena, dove un giovane calciatore è crollato al suolo privo di sensi per un grave malore. A salvarlo è stato un poliziotto in servizio alla Questura di Vibo Valentia, lì in veste di arbitro del torneo, insieme a un finanziere suo collega di direzione gara.
L’episodio si è verificato il 15 giugno durante la finale nazionale tra Argentinos Junior di Roma e Busana Young di Belluno. Dopo pochi minuti dall’inizio del secondo tempo, le grida preoccupate del pubblico hanno richiamato l’attenzione degli arbitri: un giocatore, sostituito poco prima, si era accasciato a terra, privo di coscienza. In un attimo la partita si è fermata, e la scena si è trasformata in un’emergenza sanitaria.
Il poliziotto, assistente capo coordinatore delle Volanti di Vibo, ha immediatamente preso il controllo della situazione. Mentre il finanziere faceva evacuare l’area circostante, l’agente ha avviato le manovre di rianimazione, lavorando senza sosta per oltre venti minuti. Solo alla fine, dopo attimi che sembravano infiniti, il giovane atleta ha dato segnali di ripresa. Ancora cosciente, è stato affidato ai soccorritori e trasferito d’urgenza all’ospedale di Cesena, dove è tuttora ricoverato in osservazione ma fuori pericolo.
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Commenti (1)
E’ stato un episodio molto grave e commovente, la gente in quei momenti a volte non sa come reagire e i soccorritori hanno fatto un lavoro incredibile. Speriamo che il giovane calciatore possa riprendersi completamente il prima possibile.