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Terremoto e Talento: il Premio Elsa Morante tra scosse e applausi di tanti ragazzi

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Un terremoto non ha impedito a 1.200 studenti scatenati di trasformare il Premio Elsa Morante 2025 in un tripudio di caos culturale e voti improvvisati, riempiendo due sale di Città della Scienza a Napoli con un entusiasmo che ha fatto tremare le mura più del sisma stesso.

Studenti al comando: Dai titoli di canzoni ai premi letterari

Questi giovani furiosi sono stati i veri boss della 39esima edizione, presieduta da Dacia Maraini, decidendo che il prossimo singolo di LDA—vincitore del Premio Ragazzi Musica—si chiamerà Non m’illudere. Il cantante, arrivato da una sfrenata sessione di riprese in Sardegna, ha lasciato che la folla votasse tra due opzioni, dimostrando che in questa giuria improvvisata, i ragazzi comandano più di un comitato di sapientoni. Anche il Premio Scuole è andato ad Alessandro D’Avenia per Resisti cuore (Mondadori), già pluri-premiato, con D’Avenia che ha dialogato con Maraini e i giurati Marco Cerbo, Enzo Colimoro, Antonio Parlati, Teresa Triscari e Tiuna Notarbartolo. Durante la chiacchierata, ha lanciato: “Ulisse è la storia di tutte le storie. La letteratura è necessaria per la vita”. Un commento che suona come una predica epica, ma chissà se questi studenti, con la testa piena di social, la prenderanno sul serio o la ignoreranno come una vecchia favola.

Premi e parole al vetriolo tra autori e artisti

Altre star del palcoscenico hanno raccolto i loro allori, con Donatella Di Pietrantonio che ha vinto il Premio Elsa Morante Ragazzi – Prossa e Poesia per Lucciole, squaletti e un po’ di pastina (Salani), e Francesca Mannocchi che si è aggiudicata il Premio Elsa Morante Ragazzi – La Storia per Sulla mia terra (De Agostini). Collegata via streaming dalla Sala Newton, Mannocchi ha tuonato: “Credo che questi tempi ci chiedano lucidità, ma sono bui. Noi narratori dobbiamo stare vicino ai ragazzi perché il mondo non è ancora quello che vorremmo, è quello che abbiamo di fronte”. Frasi che picchiano duro, quasi come un pugno nello stomaco dei giovani, ricordandoci che tra le ombre del mondo reale, i narratori sono i nuovi eroi un po’ incasinati. La cerimonia, guidata dalla giornalista Tiuna Notarbartolo e dall’attore Alessandro Incerto, ha anche premiato Roberto Andò per Il coccodrillo di Palermo (La nave di Teseo) nel settore Narrativa, e Daniela De Crescenzo e Tommaso Montanino per Il Narcos (Paper First), scelto dai giovani del carcere minorile in un twist che fa sembrare la cultura un gioco sporco e intrigante.

Musica e scosse: L’evento che è finito prima del previsto

Il Premio Elsa Morante Ragazzi Musica ha celebrato Luca D’Alessio come re dell’R&B, insieme al produttore Noya e Anastasio, che ha festeggiato il compleanno sul palco raccontando del suo ultimo album: “Sembra un album di fantascienza, proiettato in avanti. L’arte è una luce di taglio che allunga le ombre ed esalta i difetti e contorni e questo è l’espediente più interessante di questo genere. Ho sempre ascoltato i cantautori, mi è sempre piaciuta l’indagine intorno alla canzone. Si possono realizzare canzoni bellissime anche senza le parole”. Un monologo spaziale che fa sembrare l’arte un’arma a doppio taglio, ideale per chi vuole scuotere le coscienze senza troppi fronzoli. Ma l’euforia è stata bruscamente interrotta dalle scosse di terremoto nei Campi Flegrei, costringendo l’evento a chiudere in anticipo per motivi di sicurezza—niente commenti dai ragazzi sui libri premiati, solo ricordi di una giornata che ha ballato sul filo del disastro. Tra i presenti, nomi influenti come Riccardo Villari, Presidente di Città della Scienza, e vari esponenti locali, con l’evento organizzato dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante e supportato da partner vari.

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Commenti (1)

L’articolo parla di un evento importante per la cultura giovanile, ma ci sono alcuni punti che potrebbero essere chiariti meglio. I ragazzi hanno veramente avuto un ruolo cosi grande? E come si confrontano le opinioni dei giurati con quelle dei giovani? Sarebbe interessante sapere di più.

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