Roma – Alessio Maglione, 32 anni, e Giuseppe Moscatiello, 24, entrambi di cervinara, dovranno scontare la pena per l’omicidio di Nicola Zeppetelli. La Cassazione ha respinto i ricorsi della difesa e confermato le condanne già inflitte in primo e secondo grado.
Nonostante la Procura Generale e gli avvocati difensori avessero chiesto l’annullamento, la Suprema Corte ha dato ragione alle parti civili, rappresentate dagli avvocati Vittorio Fucci (per madre, padre e un fratello della vittima), Rolando Iorio (per un altro fratello) e Marianna Febbraio (per moglie e figlia).
Fine della lunga battaglia legale. La sentenza, già confermata in Appello, è ora irrevocabile. Maglione e Moscatiello verranno tradotti in carcere a breve, senza più possibilità di ricorso.
Le difese respinte. A sostenere gli imputati erano gli avvocati: Dario Vannetiello e Luigi Petrillo (per Moscatiello); Giulia Cavaiuolo e Pasquale Napolitano (per Maglione).
Ma la Cassazione ha chiuso ogni porta, confermando la condanna e restituendo, almeno in parte, giustizia alla famiglia Zeppetelli.
MADDALONI – Hanno minacciato un coetaneo con un coltello e gli hanno portato via portafoglio, smartphone e bicicletta elettrica. Protagonisti della vicenda due minorenni, entrambi deferiti all’Autorità giudiziaria minorile per rapina in concorso dopo l’intervento dei Carabinieri della locale Stazione.
L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16.30, nei pressi di un bar in via Forche Caudine, a Maddaloni, in provincia di Caserta. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, la vittima, un ragazzo di 14 anni che si trovava in compagnia di un amico, sarebbe stata avvicinata da due coetanei. Dopo la minaccia con un’arma da taglio, i due si sarebbero impossessati dei suoi effetti personali per poi allontanarsi rapidamente.
NAPOLI – Il bambino ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale Monaldi dopo l’impianto di un cuore risultato danneggiato è stato inserito al primo posto nella lista italiana dei trapianti. A comunicarlo è stata la madre, Patrizia, durante un collegamento con la trasmissione La vita in diretta su Rai 1.
«Lo hanno messo al primo posto nella lista dei trapiantandi italiani», ha spiegato la donna, riferendo di essere stata informata direttamente dal ministero. Una notizia che rappresenta un passaggio cruciale nella corsa contro il tempo per salvare il piccolo, le cui condizioni restano delicate ma compatibili, secondo i medici, con un nuovo intervento.
NAPOLI – Un coltello da cucina nascosto nello zaino, scoperto durante l’orario scolastico, ha fatto scattare l’intervento della polizia in un istituto del centro storico. Protagonista della vicenda un ragazzo di 17 anni, denunciato per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
L’allarme è partito da una segnalazione alla Sala Operativa. Gli agenti del Commissariato Dante sono intervenuti nell’edificio scolastico dopo che era stata comunicata la presenza di un alunno con un’arma all’interno dello zaino. All’arrivo delle pattuglie, una docente ha riferito di aver rinvenuto, durante un controllo, un coltello da cucina della lunghezza complessiva di circa 32 centimetri.
Fonte Verificata






Commenti (1)
Questa sentenza sembra che ha messo fine a una storia lunga e complicata. È importante che la giustizia sia fatta, anche se non può mai rimpiazzare la vita persa. Speriamo che le famiglie possano trovare un po di pace adesso.