Mattinata da dimenticare per i passeggeri del volo AZ1278 Napoli–Milano operato da Ita Airways. Lunedì 19 maggio, quello che doveva essere un collegamento di routine tra il capoluogo campano e la città meneghina si è trasformato in un’odissea di oltre tre ore, con i viaggiatori bloccati a lungo nell’aeroporto di Capodichino.
Il volo, originariamente previsto per le 6:35 del mattino, è decollato solo alle 10:59, lasciando centinaia di persone in attesa e nel caos. Nessuna comunicazione ufficiale dettagliata è giunta dalla compagnia, ma secondo fonti vicine all’aeroporto e alle stesse compagnie di assistenza legale, non si sarebbe trattato di eventi eccezionali come maltempo o bird strike. Il cielo era sereno, i radar puliti, e le condizioni operative apparentemente regolari. Una situazione che ha mandato in fumo appuntamenti di lavoro, visite mediche e piani turistici, lasciando i passeggeri frustrati e impotenti.
Ora però, potrebbe arrivare almeno un risarcimento: secondo il Regolamento Europeo 261/2004, infatti, i viaggiatori in questi casi hanno diritto a una compensazione pecuniaria di 250 euro, a meno che la compagnia non dimostri cause straordinarie. Per ottenerlo, i passeggeri possono presentare richiesta direttamente a Ita Airways oppure rivolgersi a una claim company o a un centro di assistenza fiscale.
NAPOLI – Un coltello da cucina nascosto nello zaino, scoperto durante l’orario scolastico, ha fatto scattare l’intervento della polizia in un istituto del centro storico. Protagonista della vicenda un ragazzo di 17 anni, denunciato per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
L’allarme è partito da una segnalazione alla Sala Operativa. Gli agenti del Commissariato Dante sono intervenuti nell’edificio scolastico dopo che era stata comunicata la presenza di un alunno con un’arma all’interno dello zaino. All’arrivo delle pattuglie, una docente ha riferito di aver rinvenuto, durante un controllo, un coltello da cucina della lunghezza complessiva di circa 32 centimetri.
Trasnova avvia 53 licenziamenti a Pomigliano, la Fiom accusa: «Disimpegno industriale inaccettabile»
NAPOLI – «La crisi del settore automotive nel polo di Pomigliano d’Arco tocca un nuovo, drammatico punto di non ritorno». Con queste parole Mauro Cristiani, segretario generale della Fiom Napoli, e Mario Di Costanzo, responsabile automotive del sindacato, commentano l’avvio della procedura di licenziamento collettivo da parte di Trasnova per 53 lavoratori impegnati nello stabilimento Pomigliano d'Arco.
«Si tratta di un atto gravissimo che getta nell’incertezza decine di famiglie e conferma che i primi a pagare lo stato di abbandono in cui versa il comparto sono i lavoratori dell’indotto», affermano i rappresentanti sindacali. «Non è un evento inaspettato, ma la cronaca di un disastro annunciato».
Sulla Circumvallazione Esterna: traffico in tilt davanti al campo rom di Secondigliano. Intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco a Napoli: la carcassa incendiata sarebbe stata usata per bloccare la strada dopo l’interruzione idrica nel campo. Disagi alla viabilità e operazioni di sgombero in corso. Tensione nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16.30, in…
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Commenti (1)
E’ stato un volo veramente deludente e per molti passeggeri è stato un disastro, non mi aspettavo una cosa cosi da Ita Airways. Le informazioni sono state poche e confuse. Spero che ci sia un rimborso.