AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 08:44
12.2 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 08:44
12.2 C
Napoli

Uccise la badante della madre: condanna definitiva per Gerardo Cappetta

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Altavilla Silentina – È definitiva la condanna a 22 anni di carcere per Gerardo Cappetta, il 56enne riconosciuto colpevole dell’omicidio di Snejana Bunacalea, la badante moldava trovata senza vita il 5 marzo 2020 nella vasca da bagno dell’abitazione dell’anziana che accudiva.

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla difesa, confermando la sentenza già emessa nell’aprile 2023 e ribadita in appello lo scorso giugno. Secondo la ricostruzione della Procura, accolta in pieno dai giudici, la donna non fu vittima di un malore o di un incidente, ma venne uccisa dallo stesso Cappetta. L’uomo, spinto dalla gelosia, la afferrò e le immerse ripetutamente la testa nell’acqua fino a provocarne la morte.

Ex benzinaio e dipendente di Poste Italiane, Cappetta si era invaghito della 43enne con cui intratteneva una relazione clandestina. La vittima, secondo quanto emerso in aula, avrebbe accettato di legarsi esclusivamente a lui a condizione che la sposasse e le permettesse di portare i figli in Italia. Una prospettiva che lo terrorizzava, ma che non gli impediva di nutrire un’ossessiva gelosia nei confronti della donna.

La sera del delitto, Snejana si stava preparando per uscire con il fidanzato ufficiale e festeggiare in anticipo il compleanno. Un dettaglio che avrebbe scatenato la furia dell’imputato: prima l’aggressione con schiaffi, calci e pugni, poi la violenza letale. L’uomo la immobilizzò, la colpì tirandole i capelli e infine la spinse con forza contro il fondo della vasca, tenendola sott’acqua fino a farla annegare.

Con la decisione della Cassazione, si chiude definitivamente il caso: Gerardo Cappetta dovrà scontare la sua pena senza ulteriori appelli.

LEGGI ANCHE

«C’era il diavolo in quella casa»: l’omicidio di Jlenia Musella e le bugie smascherate del fratello violento

ANATOMIA DI UN DELITTO ANNUNCIATO
di Giuseppe Del Gaudio 12 Febbraio 2026 - 10:03 10:03

Napoli– Alle 16:52 e 9 secondi del 3 febbraio 2026, l'occhio elettronico della telecamera  dell'Ospedale Evangelico "Villa Betania" cattura l'arrivo di una Fiat 600 grigia. È l'inizio della fine per Jlenia Musella, 22 anni, arrivata già senza battito, con il volto tumefatto e una ferita mortale alla schiena. A portarla lì, urlando "Che ti hanno…

Continua a leggere

Camorra, Giovanni Raia: «Mo’ che esco muore», la condanna a morte per Carmine Pandolfi detto Braciola

LE INTERCETTAZIONI
di Giuseppe Del Gaudio 11 Febbraio 2026 - 07:31 07:31

L’ordinanza cautelare che la scorsa settimana ha portato a 15 arresti tra Scampia e l’area nord di Napoli, colpendo il clan Raia della Chalet Bakù, è molto più di un provvedimento giudiziario. È una radiografia cruda della camorra che resiste, ancorata a codici arcaici, all’ossessione per il rispetto, alla violenza come risposta a ogni offesa…

Continua a leggere

Sarno - Andrea Sirica, 35enne arrestato per l'omicidio del panettiere Gaetano Russo, e il fratello Daniele, già detenuto, sono stati trasferiti in due istituti penitenziari campani diversi. Il provvedimento è scattato dopo il sequestro di un cellulare introdotto illegalmente in carcere, usato per scattare una foto nella cella e diffusa sui social. Trasferimento lampo da…

Continua a leggere

Fonte Verificata
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA