Per dirla in termini calcistici: “Napoli ha fatto un colpo da novanta nel mercato invernale”. Il Dottore Enrico Antonio Errico è un giovane medico che si è da poco trasferito dalla Calabria a Napoli per lavoro.
Il Dottore Errico, già insignito nel 2023 come Medico dell’anno, ha ricevuto il Premio Ippocrate 2025 sia per la sua eccellenza professionale come medico, sia per la sua straordinaria empatia nei confronti dei pazienti. Questo riconoscimento celebra la sua costante dedizione, specialmente durante l’emergenza COVID-19.
In un periodo così difficile, il dottor Enrico Antonio Errico ha lavorato senza risparmiarsi, operando nelle unità speciali di continuità assistenziale (USCA), in pronto soccorso, nelle vaccinazioni e successivamente nelle attività di continuità assistenziale.
Oltre a una riconosciuta e spiccata professionalità, ciò che lo ha sempre distinto è stato il suo approccio estremamente empatico e attento, sempre vicino agli ultimi e ai più bisognosi.
Il suo impegno ha fatto la differenza per tanti, portando un sollievo concreto e immediato a chi ne aveva bisogno.
Questo premio, quindi, non è solo un riconoscimento professionale, ma un tributo all’uomo che ha sempre messo al primo posto la salute e il benessere dei suoi pazienti.
di Gustavo Gentile • 12 Febbraio 2026 - 20:24
Napoli – Continuano senza sosta i servizi straordinari della Questura di Napoli per contrastare fenomeni di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti nelle zone più sensibili della città.
Nella scorsa serata, gli agenti della Polizia di Stato hanno tratto in arresto un 46enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di droga, nel quartiere di San Pietro a Patierno.
di Rosaria Federico • 12 Febbraio 2026 - 20:08
Cuneo Una nuova condanna si aggiunge all’ergastolo già in corso di esecuzione per Umberto Onda, ritenuto esponente di spicco della camorra di Torre Annunziata. Il Tribunale di Cuneo gli ha inflitto undici mesi di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, in relazione a un episodio avvenuto nel 2022 durante la sua detenzione nel carcere di Cerialdo.
Le minacce nel reparto 41-bis
A testimoniare in aula è stato un assistente capo della polizia penitenziaria, protagonista del diverbio con il detenuto nel reparto di 41-bis.
di Rosaria Federico • 12 Febbraio 2026 - 19:54
Napoli – – Dopo quasi dodici anni di iter giudiziario, domani 13 febbraio 2026 la Corte di Cassazione metterà la parola fine sulla tragica morte di Salvatore Giordano, il ragazzo di 14 anni rimasto vittima del crollo di una parte di cornicione nella storica Galleria Umberto I di Napoli.
L’incidente avvenne il 5 luglio 2014: un pesante frammento di fregio si staccò dalla struttura liberty, colpendo mortalmente il giovane studente di Marano di Napoli che in quel momento si trovava a passare nel celebre passaggio coperto del centro storico. La tragedia sconvolse la città e aprì un lungo e tormentato percorso giudiziario per accertare responsabilità e colpe.
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