Candelora da record, in migliaia a Montevergine

. Cecchi Paone e Luxuria: “Segnale stupendo” Migliaia di pellegrini e fedeli, femminelli e artisti per la grande festa dell'inclusione
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Oggi, 2 febbraio, si celebra la Candelora, ricorrenza che segna il passaggio tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera, simbolo dell’allungamento delle giornate e dell’inizio del risveglio della natura.

Radicata in tradizioni sia pagane che religiose, la festività è celebrata in diversi Paesi con riti e usanze differenti.

A Montevergine, in Irpinia, la Candelora assume un significato speciale, rappresentando un messaggio di inclusione e uguaglianza. “Da Montevergine parte un segnale stupendo. In un periodo in cui le discriminazioni aumentano, questa festa lancia un messaggio importante di accoglienza e bellezza. È un’occasione per sottolineare l’importanza dell’uguaglianza di diritti e doveri”, ha dichiarato Alessandro Cecchi Paone, presente all’evento.

L’affluenza al Santuario è stata massiccia, con migliaia di persone giunte da tutta la Campania e oltre. La logistica dell’accoglienza è stata messa alla prova, mentre i ritmi delle paranze hanno animato la celebrazione. Alle 10:30 sono arrivati anche i sindaci della rete della Candelora, tra cui Laura Nargi, primo cittadino di Avellino, che ha ribadito il sostegno dell’amministrazione alla comunità LGBTQIA+.

La leggenda della coppia omosessuale lasciata morire

L’origine della celebrazione a Montevergine si intreccia con una leggenda medievale: si narra che il 2 febbraio 1256 una coppia omosessuale fu cacciata dal paese e lasciata morire di freddo sul monte, evento che avrebbe dato vita a una tradizione di inclusione e solidarietà.

La Candelora, nota anche come “festa delle candele”, è celebrata dalla Chiesa cattolica, ortodossa e da diverse confessioni protestanti, commemorando la Presentazione di Gesù al Tempio. Già sotto l’imperatore Giustiniano era una festività significativa e nel VII secolo Papa Sergio I istituì una processione penitenziale per l’occasione, successivamente denominata “Purificazione della Beata Vergine Maria”.

La ricorrenza si lega anche al 3 febbraio, giorno di San Biagio, protettore del bestiame e delle attività agricole, con le due festività che si fondono in molte tradizioni locali. In diverse culture, la Candelora assume forme peculiari: in Messico segna la fine delle festività natalizie, in Francia è il giorno delle crêpes, mentre in Lussemburgo i bambini lanciano lanterne nel cielo.

Tra le tradizioni popolari italiane, il proverbio più noto recita: “Per la santa Candelora, se nevica o se plora, dell’inverno siamo fora; ma se l’è sole o solicello, siamo ancora a mezzo inverno”, sottolineando il valore meteorologico che molti attribuiscono a questa giornata.

 

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Commenti (1)

La Candelora è una festa importante per la nostra cultura, ma non capisco bene il collegamento con le discriminazioni. Forse ci sono aspetti che non sono stati spiegati chiaramente nell’articolo, sarebbe utile approfondire questi temi.

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