Un grave episodio di razzismo si è verificato a Venezia, dove un gruppo di ragazzi è stato oggetto di cori discriminatori. La città, conosciuta per la sua ricca storia culturale, ha fatto da sfondo a una manifestazione di intolleranza che ha colpito "miei" ragazzi, definiti come "buoni, tranquilli, rispettosi, solari, allegri, sorridenti".
I fatti avvenuti a Venezia
La denuncia riguarda comportamenti "assurdi", con cori razzisti e omofobi rivolti ai giovani. Questo episodio ha suscitato profondo dolore e delusione, evidenziando una crudeltà "ingiustificata", manifestatasi solo per il modo in cui i ragazzi si vestivano o per un accento percepito.
Una condanna alla discriminazione
L'accaduto ha posto l'accento sulla necessità di combattere la discriminazione in tutte le sue forme, richiamando l'attenzione su un tema che continua a essere di grande attualità.Potrebbe interessarti
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Il post della prof
"Si sono avvicinati in punta di piedi alla danza storica, ai meravigliosi balli d'epoca nei palazzi straordinariamente affrescati. I 'nostri ragazzi', che conoscono il Conocal e il Bronx di Ponticelli, hanno danzato con dame e cavalieri provenienti da associazioni di danza storica di tutta Italia e si sono seduti a cena in un hotel 5 stelle con argenteria e servizi d'epoca. Per me - prosegue - è stato un enorme motivo di orgoglio.
Nulla può cancellare questo, nemmeno la cattiveria, l'ottuso pregiudizio, l'odioso razzismo e l'inconcepibile omofobia di ragazzi, uomini e donne che non hanno esitato ad apostrofare dei ragazzini che hanno l'unica colpa di essere nati a sud dell'Italia e che hanno l'accento di un dialetto/lingua diverso. Ho già informato dell'accaduto l'assessore alla Scuola della Regione Campania, Lucia Fortini" prosegue Stanziano, che ha annunciato la volontà di scrivere una "lettera aperta al sindaco di Venezia e al governatore della Regione Veneto per informarli del trattamento ricevuto".




















































































Commenti (1)
Le cose che è successe a Venezia sono davvero tristi, non posso credere che ci sia ancora tanta intolleranza. I giovani dovrebbero essere accolti e non discriminati per il loro aspetto o il modo di parlare. È importante educare le persone.