Svolta nella vicenda dei rifiuti sull’asse Italia-Tunisia, a proposito delle 120mila tonnellate di scarti (prodotti da 16 comuni cilentani della provincia di Salerno) e destinati allo Stato nordafricano.
La sezione penale della Corte d’appello di Tunisi ha assolto i due ex ministri dell’Ambiente, Mustapha Aroui e Chokri Belhassan, dall’accusa di essere coinvolti nell’importazione illegale di rifiuti dall’Italia. Il tribunale ha invece condannato altre figure chiave coinvolte nel caso, tra cui il titolare dell’azienda importatrice. Ne dà notizia l’agenza Nova.
La vicenda risale al 2019, con la firma di un contratto per lo smaltimento di una ingente quantità di spazzatura tra un’azienda di Polla e analoghe società tunisine. Nella bolla di carico si parlava di scarti “non pericolosi”.
Dall’ispezione della Dogana di Sousse, però, è emerso che i container contenevano scarti di ogni tipo, provenienti senza nessun trattamento preventivo dalla raccolta differenziata prodotta da sedici comuni del Cilento.
Napoli– Prosegue la linea dura dell'amministrazione comunale per il ripristino del decoro urbano nelle arterie principali della città. Questa mattina, le squadre dell’Asia sono entrate in azione in via Nuova Marina, concentrando l’intervento nell'area dei portici dell’ex filiale del Banco di Napoli, da tempo segnalata per una situazione di forte degrado. L'operazione, coordinata in sinergia…
La crescita della raccolta differenziata nel Mezzogiorno trova in Napoli uno dei suoi motori principali. Il nuovo Rapporto Ispra Rifiuti Urbani 2025 fotografa un Sud che sale al 60,2% di raccolta differenziata, riducendo un divario storico con il resto del Paese. In questo scenario la città, secondo Asia Napoli, ha inciso in maniera determinante: tra il 2022 e il 2025 il capoluogo campano guadagna circa sette punti percentuali, contribuendo al recupero complessivo dell’area e avvicinando la media nazionale.
Il dato positivo, però, non basta a garantire l’obiettivo decisivo: l’effettivo riciclo. La distanza tra quanto viene differenziato e quanto realmente avviato alla trasformazione supera ancora i quindici punti, un limite che richiama alla necessità di potenziare l’impiantistica del Mezzogiorno. È in questa cornice che Asia Napoli annuncia la gara per il nuovo impianto dedicato al recupero di ingombranti e carta/cartone, un passaggio definito essenziale per abbattere i costi, migliorare i volumi di riciclo e consolidare un modello di gestione moderno e industrializzato.
A Napoli, nel quartiere Vomero–Arenella, la denuncia arriva con immagini che non lasciano spazio a interpretazioni: rifiuti fognari, detriti e sacchetti ammassati lungo la Discesa Cavone, nel borgo di Case Puntellate, giacciono da oltre quindici giorni davanti ai cancelli delle abitazioni. Una situazione che i residenti definiscono “fuori controllo”, tra cattivi odori, rischio igienico e pericolo d’incendi.
A raccogliere l’allarme di una cittadina esasperata è stato il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, insieme al consigliere municipale di Europa Verde Rino Nasti. “È inaccettabile – dichiarano – che dopo i lavori di risanamento della rete fognaria i materiali rimossi siano stati lasciati marcire in strada per settimane. Questa negligenza non solo mette a rischio la salute pubblica, ma incoraggia gli incivili a gettare nuovi rifiuti, trasformando l’area in una discarica a cielo aperto.”
Fonte Verificata






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