AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 06:19
12.2 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 06:19
12.2 C
Napoli

Spari a Casal di Principe: chiesta la condanna per il figlio di Sandokan

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Cinque anni di reclusione per Emanuele Libero Schiavone, figlio del boss Francesco detto Sandokan, e quattro anni per Francesco Reccia, figlio di Oreste, altro esponente di spicco del clan dei Casalesi.

Sono queste le richieste avanzate dal pubblico ministero Vincenzo Ranieri durante la requisitoria di mercoledì davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Napoli.

I due imputati sono accusati di detenzione e porto illegale di armi da fuoco in luogo pubblico, aggravati dall’utilizzo del metodo mafioso. Le armi sarebbero state destinate a consolidare il potere del gruppo camorristico di appartenenza, in risposta ad azioni intimidatorie presumibilmente messe in atto da rivali per il controllo delle piazze di spaccio a Casal di Principe.

Uno degli episodi chiave risale al 7 giugno scorso, quando colpi di mitra furono esplosi contro il portone dell’abitazione della famiglia Schiavone.

Durante la requisitoria, il pm Ranieri ha ricostruito i tentativi di Schiavone jr, scarcerato lo scorso aprile, di riorganizzare il clan dei Casalesi. Ha inoltre menzionato un colloquio avvenuto in carcere tra Schiavone e il padre, in cui Sandokan avrebbe manifestato l’intenzione di collaborare con la giustizia, un progetto poi interrotto dalla Procura di Napoli.

La prossima udienza è fissata per fine mese, quando prenderanno la parola i difensori degli imputati: gli avvocati Paolo Caterino, Domenico Della Gatta e Domenico Dello Iacono.

LEGGI ANCHE

I gestori di un’agenzia di scommesse non possono limitarsi ad accettare i pagamenti di un cliente senza interrogarsi sulla provenienza del denaro, soprattutto quando emergono anomalie evidenti. Lo ribadisce la Corte di Cassazione, che ha confermato la condanna a due mesi di reclusione per incauto acquisto nei confronti di due titolari di un punto scommesse…

Continua a leggere

Santa Maria Capua Vetere – Sette mesi di servizio di volontariato presso un ente assistenziale di beneficenza, in luogo della pena detentiva, e condanna al risarcimento dei danni in favore della parte civile. È la sentenza pronunciata oggi dal giudice Valerio Riello, della Terza Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti…

Continua a leggere

Caserta, accusato di tentata violenza sessuale: 18enne condannato ma per violenza privata

di Gustavo Gentile 23 Dicembre 2025 - 08:35 08:35

La sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere segna un importante giro di boa nel processo che ha visto coinvolto un giovane di 18 anni, accusato di tentata violenza sessuale durante la movida di Caserta; la riqualificazione dell'accusa in violenza privata cambia radicalmente la percezione. Caserta - Si è concluso con una assoluzione parziale…

Continua a leggere

Fonte Verificata
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA