Cicerale. Un vero e proprio attentato all’ambiente è stato sventato nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. I Carabinieri hanno scoperto e sequestrato un impianto di frantumazione e lavorazione della ghiaia di oltre 3000 mq, realizzato abusivamente nell’alveo del fiume Alento.
Un’attività illegale che, se non fosse stata scoperta, avrebbe continuato a devastare uno dei siti naturali più preziosi d’Italia.Potrebbe interessarti
Caserta, rubati 114 pc dalla scuola di Alife: i carabinieri li recuperano a Napoli in 48 ore
Capua, fermato con 10 chili di droga nel bagagliaio: arrestato un uomo
Santa Maria Capua Vetere, due colpi in pochi minuti e fuga con spray urticante: 22enne arrestato
Caserta, 7 dicembre: ingresso gratuito alla Reggia per la Domenica al Museo
L’impianto, privo di qualsiasi autorizzazione, operava indisturbato, alterando l’equilibrio dell’ecosistema e mettendo a rischio la flora e la fauna locali. L’operazione, coordinata dalla Procura di Vallo della Lucania, ha portato al sequestro dell’intera area e dei macchinari utilizzati per l’estrazione illegale. I responsabili rischiano pesanti sanzioni penali.



















































































Lascia un commento