Khvicha Kvaratskhelia:“Sogno di vincere la Champions League con il Napoli e di portare la Georgia ai Mondiali”, lo ha dichiarato il calciatore georgiano del Napoli a FIFA.com.
Un doppio sogno che rappresenta l’apice delle aspirazioni di un calciatore che, in pochi mesi, è diventato il simbolo di una rinascita.
Con la sua tecnica sopraffina, la velocità e la capacità di saltare l’uomo, Kvaratskhelia ha infiammato il San Paolo e ha contribuito in modo determinante alla rinascita del Napoli. Ma il georgiano non è solo un talento cristallino: è anche un leader silenzioso, un esempio per i compagni più giovani.
“Con l’arrivo di Antonio Conte, ho la possibilità di crescere ancora di più”, ha ammesso Kvara. Il tecnico salentino, con la sua esperienza e la sua mentalità vincente, può essere il mentore ideale per un calciatore così talentuoso e ambizioso.
E poi c’è la Georgia, la sua terra d’origine. Kvaratskhelia sente il peso della responsabilità di guidare la sua nazionale verso la qualificazione ai Mondiali. “Vogliamo scrivere una pagina storica per il nostro paese”, ha dichiarato il georgiano.
Il futuro di Kvaratskhelia si prospetta luminoso. Il rinnovo con il Napoli è ormai imminente e il calciatore è pronto a diventare uno dei pilastri della squadra azzurra per i prossimi anni. Ma Kvara non dimentica le sue origini e sogna di regalare ai tifosi georgiani l’emozione di un Mondiale.
Una vittoria pesante, sofferta, strappata con il carattere prima ancora che con la qualità. Antonio Conte si gode il successo del suo Napoli a Marassi, ma davanti alle telecamere non addolcisce l’analisi. «Penso che sia una vittoria di coraggio, ma abbiamo fatto tutto noi. I gol del Genoa sono due errori nostri e non era facile rialzarsi, ma lo abbiamo fatto», dice a caldo, sottolineando come la partita si sia complicata soprattutto per responsabilità interne.
Il tecnico azzurro evidenzia però la forza mentale del gruppo, capace di reagire anche nei momenti più difficili. «Anche in dieci contro undici non abbiamo mai smesso di attaccare, infatti poi è arrivato il rigore finale che ci ha fatto vincere la partita. Questa squadra non è mai doma, ogni settimana c’è una difficoltà in più». Parole che raccontano una squadra sotto pressione, ma ancora viva e determinata.
Vincere ancora per non rallentare la corsa europea. Il Napoli si prepara alla trasferta di Marassi con un obiettivo chiaro: dare seguito al successo contro la Fiorentina e consolidare la propria posizione nelle zone alte della classifica. Restare stabilmente tra le prime quattro è una priorità assoluta, sportiva ed economica, e Antonio Conte non vuole cali di tensione contro un Genoa storicamente ostico tra le mura amiche.
La buona notizia per il tecnico arriva dalla difesa, dove rientra Amir Rrahmani. Il centrale kosovaro ha superato il problema al gluteo e riprenderà posto nell’undici iniziale. Resta da capire se verrà schierato al centro o come braccetto destro in una linea a tre, soluzione che aprirebbe a Buongiorno in posizione centrale davanti a Meret e a Juan Jesus sul centrosinistra. Un rientro pesante in un reparto che dovrà fare a meno del capitano Di Lorenzo, fermo ai box: il difensore ha approfittato dello stop per un intervento al piede, legato a un problema al ginocchio.
La vittoria contro la Fiorentina non basta a stemperare la tensione in casa Napoli. Antonio Conte si presenta ai microfoni con il volto tirato e parole che pesano come macigni, tra ironia amara e rabbia trattenuta. Nel mirino non c’è la prestazione della squadra, ma la situazione legata al mercato e al momento delicato che il gruppo sta vivendo.
«Le altre squadre vedo che si stanno attrezzando in maniera importante sul mercato. A noi, invece, ce l’hanno addirittura bloccato: questa cosa la trovo fantastica». Il tecnico usa un sarcasmo evidente, che lascia poco spazio alle interpretazioni. Poi rincara la dose, tirando in ballo i conti del club: «Siamo l’unica società che ha 240 milioni in cassa e in attivo e ci impediscono di fare mercato. Sono davvero i numeri uno».
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Commenti (1)
Interessante intervista, sembra davvero determinato a raggiungere i suoi obiettivi sia con il Napoli che con la nazionale georgiana.