Una spietata banda di nove “trasfertisti”, provenienti dalla Campania, è stata condannata per una serie di furti messi a segno tra agosto e ottobre 2023 nelle province di Firenze, Lucca, Pistoia e Siena. Gli investigatori li hanno soprannominati i “fantasma” per la loro capacità di sparire nel nulla dopo ogni colpo.
Il modus operandi della banda era collaudato: arrivavano in Toscana a bordo di auto di grossa cilindrata, rubavano le targhe per confondere le indagini e facevano base in una roulotte a Prato. Dopo aver studiato le abitazioni delle vittime, agivano di notte, approfittando dell’assenza dei proprietari.
Le indagini, condotte dai carabinieri, hanno permesso di ricostruire nel dettaglio le attività della banda. Grazie a intercettazioni, pedinamenti e analisi delle immagini di videosorveglianza, gli investigatori sono riusciti a individuare i responsabili di una serie di colpi, alcuni dei quali particolarmente audaci.
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Nell’ottobre 2023, i carabinieri hanno eseguito una serie di perquisizioni, scovando nella roulotte della banda un vero e proprio arsenale: attrezzi da scasso di ultima generazione, denaro contante, gioielli, orologi di lusso e borse griffate, il tutto provento dei furti. Inoltre, sono stati ritrovati una sirena e una paletta contraffatte, utilizzate per simulare l’autorità e favorire la fuga.
Otto membri della banda sono stati condannati con il rito ordinario a pene che vanno dai 5 anni e 2 mesi ai 5 anni e 4 mesi di reclusione. Il presunto “palo”, che aveva scelto il rito abbreviato, è stato condannato a 2 anni di carcere e 400 euro di multa.
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