È stato trovato il corpo di Giuseppe Guadagnino, 42enne seconda vittima della frana che lo scorso 27 agosto ha colpito la frazione Talanico del comune di San Felice a Cancello, in provincia di Caserta.
Lo scorso 2 settembre era stato trovato il corpo della madre Agnese, 74 anni. Entrambi erano dispersi dal 27 agosto quando un fiume di fango ha invaso la strada sulla quale viaggiavano a bordo del loro Apecar, provenienti da una campagna dove stavano raccogliendo nocciole.
Il mezzo era stato ritrovato subito dopo dai Vigili del fuoco, senza però che ci fosse traccia degli occupanti. Entrambi i corpi sono stati trovati in una ex cava, punto nel quale si sono concentrate le ricerche dei soccorritori.
Scarcerato il ras Aniello Turnacco, nipote del boss “A’ Manomozza”
San Felice a Cancello torna a respirare l'aria della malavita organizzata. Il Gip del Tribunale di Napoli, dottor Fabio Provvisier, ha firmato il provvedimento di scarcerazione per Aniello Turnacco, 27 anni, nipote del temuto boss del clan Massaro Giovanni Turnacco, alias "A' Manomozza". L'uomo, difeso dagli avvocati Vittorio Fucci e Francesco Liguori, era finito in…
Scarico abusivo nel suolo: sequestrato opificio a San Felice a Cancello
San Felice a Cancello (Caserta) – Un tubo nascosto che scaricava direttamente nel terreno i residui di un impianto di condensazione. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Cancello nel corso di un controllo ambientale all’interno di un opificio del comune casertano. L’ispezione, avvenuta nel pomeriggio di martedì 14 ottobre, ha portato al sequestro dell’intera struttura e alla denuncia del titolare, un uomo di 74 anni già noto alle forze dell’ordine.
L’operazione è nata da un sopralluogo congiunto tra i militari dell’Arma, il personale dell’Arpac di Caserta e i tecnici dell’Asl – Distretto di Maddaloni. Durante le verifiche, è emerso che lo scarico dell’impianto di condensazione non era autorizzato e convogliava i reflui direttamente nel suolo, in violazione della normativa ambientale vigente.
Ridotta di 11 anni la pena al boss Gennaro Morgillo: potrebbe lasciare presto il carcere
Santa Maria Capua Vetere – Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha ridotto in maniera significativa la pena inflitta a Gennaro Morgillo, 40 anni, ritenuto un elemento di vertice della criminalità organizzata nell’area tra San Felice a Cancello, la Valle di Suessola e la Valle Caudina. Accogliendo le argomentazioni presentate dal suo legale, l’avvocato…
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