Il Congresso Nazionale della Società Geologica Italiana e della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia si terrà a Bari, riunendo oltre 1000 geologi e presentando 1200 ricerche su temi cruciali come i cambiamenti climatici, l’evoluzione della Terra, i rischi geologici e la sostenibilità ambientale. Tra i temi di punta, gli impatti degli incendi sulle frane e sul dissesto idrogeologico verranno esaminati attentamente.
Salvatore Martino, ordinario di Geologia Applicata presso l’Università La Sapienza di Roma e rappresentante della Società Geologica Italiana, ha dichiarato: “Una frana su dieci, nella stagione piovosa successiva, può essere conseguenza di un incendio avvenuto nella precedente stagione estiva. Stiamo conducendo specifiche ricerche scientifiche per comprendere meglio questi fenomeni.”
Il giorno della scomparsa di Francesco Guccini è segnato anche dalle parole cariche di affetto di Roberto Vecchioni, che ricorda l'amico e collega con cui ha condiviso oltre mezzo secolo di musica, incontri e passioni. Per il cantautore milanese non ci sono dubbi: «Per me era il più grande cantautore». Ai microfoni dell'AGI, Vecchioni ripercorre…
Gli studi dimostrano che gli incendi estivi, come quello recente sulla collina di Monte Mario a Roma, aumentano la predisposizione del territorio a frane durante le piogge autunnali. La ricerca è in corso anche in altre aree critiche come la collina dei Camaldoli a Napoli e l’isola di Ischia, dove incendi dolosi hanno recentemente minacciato aree urbane.
Nel contesto del progetto nazionale RETURN, finanziato dal PNRR, si stanno studiando i rischi naturali e antropici nel contesto dei cambiamenti climatici. Martino ha sottolineato l’importanza di considerare gli effetti concatenati degli eventi naturali e antropici, che possono preparare il terreno a frane e altri fenomeni di instabilità.
Dal 15 al 30 settembre 2026 si aprono le candidature per il nuovo Maxi Avviso ASMEL, che seleziona laureati, diplomati e operai specializzati per assunzioni negli Enti Locali di tutta Italia. La selezione prevede una prova da remoto e garantisce l’accesso a elenchi di idonei validi per tre anni.
Il progetto FIRE (wildFIre-related landslide scenarIos for territorial planning and Risk managemEnt) dell’Università La Sapienza di Roma adotta un approccio multidisciplinare, coinvolgendo geologi, ingegneri e architetti del paesaggio per sviluppare strategie di mitigazione del rischio.









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