“È stata una brutale aggressione e devastazione, che ci lascia attoniti e sgomenti: la nostra solidarietà e vicinanza va al personale della UOC di Neurochirurgia, di Neurorianimazione e al management dell’AORN San Pio”. Con queste parole, Giovanni Pietro Ianniello, presidente dell’Ordine dei Medici di Benevento, ha commentato l’ultimo episodio di violenza avvenuto nell’azienda ospedaliera “San Pio”. L’incidente si è verificato quando i familiari di un paziente, deceduto dopo un intervento, hanno reagito con furia, causando danni e aggredendo il personale sanitario.
“Pur comprendendo il dolore enorme generato da un lutto familiare, gli episodi di violenza e devastazione materiale sono ingiustificabili”, ha affermato Ianniello. “La violenza sul personale sanitario è un atto di autolesionismo e di danno alla collettività. È inconcepibile che un medico debba aver paura a presentarsi al lavoro. Gli ospedali, gli ambulatori, gli studi medici sono i luoghi della cura, non devono essere teatro di violenza”.
Il presidente dell’Ordine dei Medici ha poi sottolineato l’importanza di agire sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, considerandola un presupposto fondamentale per la sicurezza delle cure. “Occorre anche una rivoluzione culturale, affinché il medico torni ad essere visto come attore della relazione di cura, e non come bersaglio da colpire”, ha continuato Ianniello. Ha inoltre evidenziato la necessità di politiche di risk management, di formazione degli operatori e di una comunicazione efficace verso i pazienti.
Ianniello ha concluso il suo intervento ricordando l’importanza di applicare pienamente la Legge 113 del 2020, che ha inasprito le pene per chi commette violenze contro il personale sanitario, ma che attualmente è in molte parti disattesa. “Bisogna applicare sempre e pienamente questa legge per garantire la sicurezza dei nostri operatori sanitari”, ha dichiarato.
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare il tuo viaggio in Campania: cosa sapere tra voli, orari e collegamenti
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
Perché noleggiare una Tesla
Da status-symbol per pochi a icona della mobilità del futuro: in vent’anni Tesla ha rivoluzionato il concetto di auto elettrica. Guidare una Model 3 o una Model Y oggi non significa solo viaggiare a zero emissioni, ma anche godere di prestazioni da sportiva, software in continuo aggiornamento e la comodità della rete Supercharger.
Tuttavia, il desiderio di mettersi al volante di una Tesla si scontra con due ostacoli significativi: l’elevato costo di acquisto, che parte da oltre 40.000 euro, e la rapida evoluzione tecnologica che porta a una veloce svalutazione del veicolo.
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