Venerdì 21 giugno alle ore 11:00, conferenza stampa pressolo la Sala Macello Torre della Provincia di Salerno.
Dal 31 luglio al 4 agosto a Gioi proiezioni nel Convento di San Francesco, location scouting, workshop e incontri. Al lavoro una giuria prestigiosa composta da esperti del settore.
A Gioi, un antico borgo medievale situato nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, si terrà il Santecchia Horror Festival, il primo festival di cinema horror del Cilento.
Realizzato dalla ASD Off Limits, con il patrocinio del Comune di Gioi, la Provincia di Salerno e Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dalla sinergia di Luigi Scarpa, direttore del festival e regista horror pluripremiato e il team dell’Anatema di Santa Santecchia, nasce questo nuovo progetto, che si pone come obiettivo quello di portare il cinema horror in questa zona dell’Italia dall’indiscusso fascino esoterico e di allargare il suo raggio di azione verso un pubblico nazionale e internazionale, coinvolgendo come ospiti le eccellenze del cinema horror made in Italy.
Il festival, in programma a Gioi dal 31 luglio al 4 agosto 2024, è pensato per essere un’esperienza totalmente immersiva che coinvolgerà l’intero borgo: proiezioni al Convento di San Francesco, location scouting, workshop, incontri e momenti conviviali, per assaporare tutte le bellezze che la terra cilentana è in grado di offrire.
Santecchia Horror Festival si inserisce nel contesto ormai decennale de “L’Anatema di Santa Santecchia”, gioco di ruolo / escape room a squadre, che giunto alla sua decima edizione, vanta centinaia di partecipanti provenienti da varie regioni italiane. Il Cilento, un territorio già set di due importanti corti horror, che hanno fatto il giro del mondo, vincendo svariati premi, Malum Aeterni e IVI ELV, nonché luogo di leggende e storie che si tramandano da generazione
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Una giuria prestigiosa composta da esperti del settore valuteranno e assegneranno i premi.
Intervengono:
Luigi Scarpa, direttore del festival e regista horror pluripremiato
Maria Teresa Scarpa, Sindaco di Gioi
Pasquale Sorrentino, Assessore al Turismo Provincia di Salerno
Lucio Alfieri, Presidente Bcc Magna Grecia
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Costiera e Cilento, controlli sulle locazioni turistiche: 68 irregolarità scoperte dalla Finanza
Estate di controlli serrati in Costiera Amalfitana e nel Cilento, dove la Guardia di Finanza di Salerno ha acceso i riflettori sul mondo delle locazioni turistiche. Il bilancio è pesante: su decine di strutture ispezionate, 68 sono risultate irregolari, mentre altre 49 sono tuttora sotto verifica. Un dato che fotografa un fenomeno diffuso e radicato, dove abusivismo e mancata osservanza delle regole mettono a rischio non solo l’economia sana, ma anche la sicurezza e i diritti dei lavoratori.
Le indagini hanno fatto emergere operatori completamente sconosciuti al fisco, evasori dell’Iva e privi di ogni autorizzazione in materia sanitaria e di sicurezza. È stato inoltre accertato un reddito sottratto a tassazione superiore ai 100mila euro, segnale di un sistema parallelo che danneggia il mercato e le casse pubbliche. Particolarmente rilevante la violazione in tema di Codice Identificativo Nazionale, obbligatorio dal 2025: in 34 casi non era stato richiesto, esposto o comunicato, rendendo di fatto invisibili le strutture al censimento ministeriale.
REDAZIONE






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