Da oggi, 30 maggio, l’Ex Base Nato – Parco San Laise di Napoli ospita “Diego Vive”, un evento unico ideato da Taja Producciones con il consenso degli eredi di Diego Armando Maradona.Questo parco tematico è un tributo innovativo alla leggenda del calcio, progettato per essere fruibile da tutte le età e offrire un’esperienza che unisce tecnologia avanzata e narrazione emozionante.
L’evento si distingue per l’uso di tecnologie di ultima generazione come Realtà Virtuale, Intelligenza Artificiale e Olografia, creando un percorso immersivo e interattivo che racconta la vita e la carriera di Maradona.Attraverso installazioni spettacolari e scenografie coinvolgenti, i visitatori possono vivere momenti chiave della vita di Maradona, sentendosi parte della sua storia.
La scelta di Napoli per l’anteprima mondiale di “Diego Vive” non è casuale.Maradona è un’icona venerata nella città, non solo per le sue imprese sportive, ma anche per il profondo impatto sociale e culturale che ha avuto.
La sua figura rappresenta un simbolo di riscatto e speranza per i napoletani.
Aurelio De Laurentiis alza il velo su un calcio italiano che definisce “medievale”, denunciando meccanismi di potere che soffocano la modernizzazione e mettono a rischio i club e i tifosi, mentre invoca una rivoluzione che restituisca ai club il potere decisionale sui propri giocatori e riformi. Non è un semplice sfogo, ma un j’accuse a…
A Roma, nell’aula del processo che vede imputato l’ex manager Stefano Ceci per diffamazione aggravata, si è consumato un nuovo capitolo della lunga e dolorosa vicenda che continua a orbitare attorno al nome di Diego Armando Maradona. L’ex moglie del campione, Claudia Villafañe, e le figlie Dalma e Giannina hanno raccontato al giudice il peso delle parole pronunciate da Ceci nell’intervista del 30 ottobre 2021, rilasciata nel pieno delle controversie sui diritti d’immagine del Pibe de Oro.
Secondo le tre donne, quelle frasi non sono solo inesatte, ma dannose, “terribili”, capaci di riaprire ferite che non hanno mai smesso di sanguinare. Villafañe, assistita dall’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, ha spiegato come ogni affermazione che la riguardi venga immediatamente rilanciata in tutto il mondo, amplificando la sofferenza e gettando ombre sul ruolo della famiglia nella vita del campione. Ha respinto con decisione l’idea di aver sottratto cimeli appartenuti a Maradona, ricordando che, dopo la separazione, quegli oggetti rimasero nella sua abitazione e che un giudice argentino li riconobbe come propri.
Quarant'anni non hanno scalfito la leggenda. Anzi, la rinvigoriscono, trasformandola in arte e memoria collettiva. Lunedì 3 novembre, il Napoli Club ‘Maddaloni Partenopea’ celebrerà il 40° anniversario di uno dei gol più iconici e tecnicamente strabilianti della storia del calcio: la punizione del secolo di Diego Armando Maradona alla Juventus. L’appuntamento è per le 19.30…
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