AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 22:41
12.5 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 22:41
12.5 C
Napoli

Napoli, “Ti taglio la testa”: la vendetta del clan Contini per un affare da 160mila euro saltato

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Attratto in una trappola, minacciato di decapitazione per sé e la sua famiglia, Salvatore Cassese è stato poi accoltellato a morte a causa di un affare da 160.000 euro che era andato storto.

Questo emerge dall’indagine condotta sugli investimenti di un gruppo criminale, composto anche da persone considerati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli vicini al clan Contini.

Questo gruppo si dedicava al riciclaggio dei proventi delle frodi fiscali, coinvolgendo colletti bianchi compiacenti e imprenditori disponibili, alcuni dei quali erano titolari di noti marchi di moda per giovani. Oggi, la Guardia di Finanza e i Carabinieri di Napoli hanno notificato complessivamente 25 misure cautelari e un decreto di sequestro da 8,4 milioni di euro.

Salvatore Cassese, la vittima, era stato convocato con il pretesto di un chiarimento da una persona che, dopo aver assistito al tentato omicidio, lo aveva accompagnato in ospedale, mantenendo un costante contatto telefonico con uno degli aggressori per evitare una denuncia che alla fine è stata presentata.

L’episodio risale al tardo pomeriggio del 21 dicembre 2018: Cassese fu costretto a recarsi nell’ospedale napoletano Villa Betania nel quartiere Ponticelli per le ferite multiple provocate da una serie di fendenti.

L’affare andato male, che Cassese aveva consigliato a una delle società coinvolte nell’indagine, riguardava un investimento da 160.000 euro in frigoriferi provenienti dalla Cina. Una volta giunti in Italia, i frigoriferi furono trattenuti a Genova perché non conformi alle normative europee.

Gli emissari del clan chiesero un rimborso di 320mila euro per l’affare saltato

Questa situazione ha scatenato una vera e propria persecuzione, con richieste di rimborso che arrivavano fino a 320.000 euro, culminando nel tentato omicidio avvenuto nei pressi del Centro Direzionale: Cassese è stato costretto a inginocchiarsi, minacciato di decapitazione, picchiato e accoltellato, mentre colui che lo aveva convocato prospettando una soluzione assisteva alla scena.

@riproduzione riservata

LEGGI ANCHE

Permesso per un battesimo: il killer di Gelsomina Verde torna Scampia

di Giuseppe Del Gaudio 13 Febbraio 2026 - 22:12 22:12

Napoli - Il punto di rottura, oggi, è tutto in un ritorno: Ugo De Lucia, già in semilibertà, ha ottenuto un permesso per presenziare a un battesimo a Secondigliano, decisione assunta dall’ufficio di sorveglianza di Venezia. La notizia, rilanciata in città, ha riattivato il conflitto — antico e mai pacificato — tra la logica rieducativa…

Continua a leggere

Minacce a un agente al 41-bis: condannato a Cuneo il boss Umberto Onda

di Rosaria Federico 12 Febbraio 2026 - 20:08 20:08

Cuneo  Una nuova condanna si aggiunge all’ergastolo già in corso di esecuzione per Umberto Onda, ritenuto esponente di spicco della camorra di Torre Annunziata. Il Tribunale di Cuneo gli ha inflitto undici mesi di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, in relazione a un episodio avvenuto nel 2022 durante la sua detenzione nel…

Continua a leggere

Scafati, arrestati e subito scarcerati i «coniugi dello spaccio»

di Giuseppe Del Gaudio 11 Febbraio 2026 - 23:06 23:06

Scafati - Nonostante i 76 anni e il regime di sorveglianza speciale che lo inquadra ufficialmente come "spacciatore", Mario Mainenti non avrebbe mai abbandonato il settore del narcotraffico. È quanto emerso dall’ultimo blitz dei Carabinieri della Tenenza di Scafati, che hanno fatto irruzione nell’abitazione dello storico esponente della criminalità locale. Al momento dell’accesso, i militari…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA