“L’arbitro?A me dispiace per Rocchi, che sta vivendo una specie di incubo.
Non mi va di fare il tifoso e andare giù pesante, ma l’inadeguatezza degli arbitri quest’anno parla da sola”. Così il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis commenta ai microfoni di Mediaset l’arbitraggio di Rapuano nella finale di Supercoppa persa.
Nonostante numerose assenze, il Napoli conquista una vittoria per 2-1 contro l'Osasuna in una partita amichevole che ha mostrato segni di crescita, mentre l'attesa per rinforzi sul mercato si fa sentire.
“Ho parlato con Rocchi stasera e chissà quale ulteriore imbarazzo proverà.Noi eravamo qui per promuovere il nostro calcio e dare spettacolo, ma se mi lasci in dieci non c’è spettacolo.
Inoltre ammonizioni ed espulsioni si sconteranno in campionato, una ulteriore stortura.La Lega Serie A è nemica di se stessa”, ha aggiunto.
Il centenario del Napoli non sarà soltanto una celebrazione, ma anche una spinta in più verso nuovi traguardi. Leonardo Spinazzola lo sa bene e indica la strada in vista della stagione che sta per iniziare: lavoro, equilibrio e ambizione. «Questo è un anno molto importante per tutta la società, per noi e per il popolo…
De Laurentiis, inoltre, ribadisce di aver “contrastato questa Supercoppa perché i tifosi meritano di esaltare il campionato nazionale e quando si gioca troppo non si possono addizionare competizioni, per di più fuori dall’Italia.Credo che dall’anno prossimo, con l’aumento delle partite che l’Uefa ha imposto, questa Supercoppa non debba avere ragione di esistere”.
De Laurentiis: “Ho visto Napoli in crescita, nonostante tutto”
Poi un elogio all’Arabia Saudita che per il numero uno partenopeo mostra “una crescita potentissima che diventerà la centralità del nuovo mondo commerciale.
Ho visto un luogo incredibile che annebbia Disneyland.Che il calcio sia lo specchietto per le allodole è una cosa molto furba perché usano il calcio per attrarre”, conclude.
Parlando della sua squadra, infine, De Laurentiis ammette di aver visto “un Napoli in crescita, onore al merito a chi vince perché il calcio è anche casualità, ma ho visto una squadra in crescita, che nonostante i dieci uomini e le assenze ha dato filo da torcere all’Inter”.









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