La partita è stata sospesa dopo le scene di violenza che si sono consumate sugli spalti dello stadio Renzulli di San Michele di Serino, quando i supportes arrivati in trasferta hanno iniziato a lanciare petardi e bottiglie di vetro in campo e verso i tifosi di casa.
L’arbitro si è visto costretto a interrompere la partita quando gli ultras hanno scavalcato le recinzioni che dividono i settori dello stadio e provato ad aggredire fisicamente i tifosi della Virtus Avellino, che non erano ultras ma bensì famiglie, bambini e anziani.
Gianfranco Zola torna a vestire l'azzurro, questa volta fuori dal campo. L'ex campione della Nazionale entra a far parte del Club Italia con il ruolo di coordinatore dei progetti delle attività giovanili, incarico fortemente voluto dal presidente della Figc Giovanni Malagò e dal presidente del Club Italia Claudio Ranieri. La nomina completa l'organigramma della struttura…
All’arrivo delle forze dell’ordine è stata ripristinata la calma ma i calciatori della Virtus non hanno voluto proseguire la partita, preoccupati per le condizioni dei figli, delle mogli e dei familiari che erano allo stadio.
Il Sant’Antonio Abate ha diffuso un comunicato stampa nel quale si afferma: “In merito agli addebiti che gratuitamente il D.G. Annino Cucciniello della Virtus Avellino ci attribuisce, attendiamo in fiduciosa attesa le determinazioni del giudice sportivo che deciderà su documenti ufficiali e non su illazioni gratuite e video pubblicati ad hoc e di parte; oltre che ai richiami, al quanto meschini e subdoli, dei video pubblicati sulla loro pagina ufficiale, che non fanno altro che buttare benzina sul fuoco e generare odio.
Brutta disavventura per Igli Tare, ex dirigente di Milan e Lazio, vittima di un furto mentre rientrava in treno a Roma dopo aver partecipato ai funerali di Franco Baresi, celebrati ieri a Milano. Il colpo, però, è durato poco: la borsa è stata recuperata grazie al rapido intervento della Polizia di Stato. Secondo quanto reso…
Inoltre la società Sant’Antonio Abate 1971 si riserva di querelare chiunque strumentalizzi il nome della società a proprio piacimento.
Inoltre per dovere di cronaca è stata la tifoseria di casa ad istigare la tifoseria ospite con lancio di bottiglie come si evince dai video pubblicati da loro stessi oltre che a sputare sui nostri calciatori in campo oltre che a minacciarli.
Inoltre dopo 5 minuti dalla sospensione del match effettuata dal direttore di gara, lo stesso invitava i due capitani a riprendere il match in quanto vi erano tutte le condizioni, ma il capitano di casa si rifiutava e l’arbitro sanciva la fine del match.
Questo spiacevole evento non deve essere assolutamente usato come pretesto. Pertanto la società Sant’Antonio Abate 1971 riporterà i fatti accaduti nelle sedi opportune di giustizia.
“Quanto accaduto è vergognoso. I colpevoli di queste violenze vanno individuati rapidamente e condannati con il daspo a vita. Non devono esserci sconti e attenuanti perché chi pensa di aggredire famiglie, anziani e bambini per una partita di calcio del campionato di eccellenza non sa cos’è lo sport e va allontanato per sempre dagli stadi
. I tifosi del Sant’Antonio Abate si sono già macchiati in passato di comportamenti simili, solo pochi giorni fa sono arrivate le condanne per gli scontri che si sono consumati sul terreno di gioco durante la partita Sant’Antonio Abate – Ercolanese del settembre dello scorso anno. Un brutto segnale che indica un’unica soluzione, pugno di ferro contro i violenti e tolleranza zero”. Questo il commento del deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.
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