Le fiamme gialle del comando provinciale di Benevento, nell’ambito dei controlli di polizia ambientale, hanno sequestrato una superficie adibita abusivamente a discarica di rifiuti.
In particolare, i militari del nucleo di polizia economico finanziaria, hanno individuato un’area di circa 20.000 mq, costituita da un fabbricato industriale di cemento non ultimato circondato da terreno incolto, sito in un comune della provincia di Benevento, all’interno del quale sono stati ammassati diversi rifiuti, nello specifico: computer, televisori, pneumatici, frigoriferi, mobili dismessi, pannelli di poliuretano espanso, residui di combustione, tubi di plastica, pannelli di amianto e materiale elettrico.
Inoltre, nell’area, adibita a deposito incontrollato di rifiuti a cielo aperto, risultano presenti anche cinque vasche dalla significativa profondità e larghezza, di cui una con presenza di acqua sul fondo, prive di qualsiasi forma di messa in sicurezza essendo, tra l’altro, tutte senza copertura.
Tutta l’area è da ritenersi pericolosa per l’incolumità di persone ed animali che entrassero nell’area posta sotto sequestro. Non da ultimo, giova evidenziare che la zona sequestrata è inserita in un contesto ambientale fatto da terreni coltivati e non, civili abitazioni e persino un corso d’acqua.
La presenza di questi materiali, abbandonati da soggetti ignoti, costituisce fattispecie penalmente rilevante ai sensi del Testo Unico in materia di tutela ambientale. Per questi motivi, è stata inoltrata, alla competente Autorità Giudiziaria, apposita comunicazione di notizia di reato nei confronti di ignoti, mentre l’area adibita a discarica abusiva è stata sottoposta a sequestro preventivo.
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Un’area trasformata in discarica abusiva, lavorazioni industriali senza le necessarie autorizzazioni e irregolarità nella gestione dei rifiuti. È il bilancio di un’operazione condotta dai carabinieri a Marcianise, nel cuore della cosiddetta Terra dei Fuochi, dove proseguono i controlli contro gli illeciti ambientali.
I militari della Stazione locale, affiancati dal Nucleo Carabinieri Forestale, hanno denunciato in stato di libertà un imprenditore trentunenne, titolare di un’azienda attiva nella carpenteria metallica. L’intervento rientra in un servizio mirato proprio a contrastare reati che mettono a rischio il territorio e la salute pubblica.
REDAZIONE






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