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LA FRASE

Lippi: “Caso scommesse? Una cosa vomitevole”

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“E’ una cosa vomitevole e non ne voglio parlare”. Così l’ex allenatore della Juve nonché ct dell’Italia campione del mondo nel 2006, Marcello Lippi, in merito al caso scommesse che sta interessando il calcio e vede coinvolti al momento Nicolò Fagioli, Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo.

Causio: “Scommesse? Ragazzi un po’ viziati, ma troppo facile sparare su croce rossa”

Anche Franco Causio, intervistato da Radio Kiss Kiss Napoli, ha detto la sua: “In questo momento bisogna essere cauti sulla questione calcioscommesse. Sono ragazzi giovani, un po’ viziati, ma sparare sulla croce rossa è troppo facile. Dobbiamo aspettare come procederanno le indagini. Dispiace per Tonali e Fagioli, perché sono molto giovani. Ci sono rimasto male perché non me l’aspettavo, perché hanno talento e giocano in squadre importanti”.

Spalletti? Mi auguro che ci porti all’Europeo. Luciano è un amico. Ieri qualcosa di buono si è visto, anche dal punto di vista del gioco, ma noi Bellingham e Kane non ce li abbiamo. In organico ci sono tanti giovani che devono crescere, ma la differenza qualitativa con l’Inghilterra è evidente. Mi auguro che Spalletti riesca a qualificare questa Italia, perché altrimenti sarebbe una tragedia”, ha aggiunto l’ex giocatore della Juventus.

Conte? Lo vedrei bene su qualsiasi panchina, non solo al Napoli. Ma deve valutare bene le situazioni, perché è uno che quando entra in una situazione vuole tutto e di più. Perché è uno che va per la sua strada. Allenare il Napoli per lui sicuramente sarebbe il massimo, da buon meridionale come me. Pafundi? Il ragazzo già l’anno scorso ha fatto delle cose eccezionali, ma non so per quale motivo non riesce a trovare spazio. L’Udinese ha detto che su di lui c’è un progetto, e mi auguro che ce lo facciano vedere a breve”.

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La Turchia del calcio è scossa da un'ondata giudiziaria senza precedenti. La Procura di Istanbul ha emesso una serie di mandati di arresto che hanno colpito decine di giocatori, dirigenti e figure di rilievo del movimento calcistico nazionale, nell’ambito dell’inchiesta sul vasto scandalo scommesse che da settimane agita il Paese.

Nel blitz scattato all’alba di venerdì, la polizia ha arrestato anche due calciatori di primo piano: Mert Hakan Yandas del Fenerbahce e Metehan Baltaci del Galatasaray, campione di Turchia in carica. L’agenzia DHA ha riferito che tra i fermati figurano anche l’ex arbitro e commentatore Ahmet Cakar e l’arbitro in attività Zorbay Kucuk.

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Turchia, bufera scommesse nel calcio: squalificati 102 giocatori

di Vincenzo Scarpa 13 Novembre 2025 - 18:58 18:58

ISTANBUL – Il calcio turco è ancora nel pieno della tempesta. Dopo gli arbitri, è toccato ai giocatori finire sotto la lente d’ingrandimento dell’inchiesta sulle scommesse che da settimane scuote la Federazione. La Disciplinare ha infatti reso note le sanzioni a carico di 102 dei 1024 calciatori coinvolti nell’indagine: le sospensioni variano da 45 giorni fino a un anno di stop.

Tra i puniti figurano anche due tesserati del Galatasaray, Eren Elmali (45 giorni di squalifica) e Metehan Baltaci (9 mesi), penalità che si estendono anche alle competizioni europee, Champions League inclusa. L’unico straniero tra i 102 è il senegalese Alassane Ndao del Konyaspor, fermato per 12 mesi.

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Istanbul – È un terremoto senza precedenti quello che scuote il calcio turco. Diciassette arbitri e il presidente di un club della Super League sono stati arrestati con l’accusa di aver scommesso su partite del campionato e di aver tentato di influenzarne i risultati. La notizia è stata confermata dalla procura di Istanbul, che ha…

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