Posizionando un cassonetto dei rifiuti al centro della strada hanno costretto un uomo alla guida di un’auto a fermarsi, per poi rapinarlo della vettura e del denaro che aveva con sé puntandogli contro un’arma da fuoco. La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di applicazione dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e obbligo di dimora nel comune di Napoli nei confronti di 4 giovani, tutti di età compresa tra i 24 e i 20 anni. Si tratta di A.F. cl’99; D.C., cl’03; C.L. cl’99; S.C.A. cl’02, gravemente indiziati del delitto di rapina di rapina aggravata in concorso tra essi.
I predetti, all’esito di serrate investigazioni svolte dalla Squadra Mobile di Napoli, con la collaborazione del Commissariato “Ponticelli”, sono stati individuati quali probabili autori di un’efferata rapina di un’autovettura avvenuta la notte del 3 febbraio scorso nel rione “Conocal” del quartiere “Ponticelli”. In particolare, al passaggio del veicolo avrebbero posizionato un cassonetto dei rifiuti al centro della carreggiata, costringendo il conducente ad arrestare la marcia per poi circondarlo e minacciarlo con l’utilizzo di un’arma da fuoco, a lasciare l’auto e a consegnare il denaro contante in sua disponibilità.
Un altro anno di contratti di solidarietà per i lavoratori dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d'Arco. L'accordo per la proroga degli ammortizzatori sociali, in scadenza il prossimo 21 agosto, è stato raggiunto al termine della riunione in videoconferenza al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti della Regione Campania.…
Gli spunti acquisiti nell’immediatezza dei fatti sono stati corroborati dagli esiti delle perquisizioni domiciliari effettuate il giorno successivo presso le abitazioni di due degli odierni indagati dove sono stati rinvenuti gli abiti indossati durante la rapina. Inoltre, gli stessi e un altro complice hanno reso spontanee dichiarazioni autoaccusatorie, in presenza dei loro difensori. Infine, dall’analisi dei telefoni cellulari è emerso che al delitto avrebbe partecipato anche il quarto soggetto. Si rappresenta che l’evento ha suscitato notevole clamore mediatico poiché la condotta criminosa è stato ripresa da un residente con un telefono cellulare e il filmato è stato diffuso in vari social network.









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