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Sbloccata la terza rata di 18,5 miliardi del PNRR. Obiettivo alloggi universitari rinviato a fine 2023

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Con la modifica di uno degli obiettivi previsti dal PNRR presentata dal Governo alla Commissione europea, l’Italia potrebbe ricevere la terza rata dei fondi europei, inizialmente bloccata.

Ogni traguardo e obiettivo corrisponde a una porzione dell’investimento o della riforma che il Paese membro deve realizzare fino al 2026. La valutazione positiva del loro raggiungimento spetta alla Commissione europea, alla quale il Governo italiano ha presentato un piano di modifica per uno degli obiettivi previsti dal PNRR, con lo scopo di poter presto ricevere la terza rata.

Il piano proposto dal Governo prevede che l’obiettivo relativo alla costruzione di nuovi alloggi universitari venga rinviato, riuscendo così a ottenere la terza rata pari a 19 miliardi, ad esclusione dei soli finanziamenti per la realizzazione di 7.500 posti letto per studenti, pari a 519 milioni di euro.

I finanziamenti potranno però essere recuperati nella successiva quarta rata prevista alla fine del 2023 e che salirà quindi a 16,5 miliardi.

E’ molto probabile che la soluzione proposta dal Governo sarà accettata, secondo una visione ottimistica del Commissario europeo per gli Affari economici Paolo Gentiloni, che ha dichiarato: “per noi si tratta di un’intesa positiva. Abbiamo lavorato molto in queste settimane in modo costruttivo, e penso che la soluzione sia molto positiva”.

Marco Barbato


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