Le tre procedure per la conclusione di accordi quadro pubblicate da Invitalia prevedono risorse per circa 33 mln di euro, finalizzate a finanziare i progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale, questi ultimi previsti nel PNRR della Cultura.
I fondi europei da destinare alla cultura hanno come obiettivo quello di ristrutturare gli asset chiave, migliorarne l’attrattività, la sicurezza, e l’accessibilità in un’ottica di maggior valorizzazione del patrimonio culturale.
Tra le misure in cui si articola il programma del PNRR Cultura, vi è in particolare un intervento a sostegno del patrimonio culturale per la prossima generazione, volto a prevedere investimenti per la creazione di un patrimonio digitale della cultura.
Le tre procedure di gara per la conclusione di accordi quadro pubblicate dalla centrale di committenza Invitalia hanno lo scopo di finanziare la digitalizzazione di materiali cartacei e fotografici, microfilm e oggetti museali conservati nei luoghi italiani della cultura.Potrebbe interessarti
Il prefetto di Napoli incontra il neo presidente della Regione
Campania, scoppia il caso De Luca–Manfredi: “Frasi da radical chic”
De Luca rivendica il “campo largo”: “In Campania lo abbiamo inventato cinque anni fa”
Regionali, i dati YouTrend: campo largo avanti di misura (49,7%), centrodestra al 46.8%
Regioni e province autonome hanno il compito di bandire tre gare per la digitalizzazione del patrimonio presente negli istituti culturali degli enti locali.
L’obiettivo è “valorizzare il patrimonio culturale in modo innovativo, conservarlo, catalogarlo e ampliarne le possibilità di fruizione, in linea con quanto previsto dal Piano nazionale di digitalizzazione, pubblicato dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital library del Ministero della Cultura” spiega Invitalia.
Marco Barbato



















































































Lascia un commento