La nuova funzionalità di rilevamento degli incidenti stradali dell’iPhone 14 ha dimostrato di essere molto utile in diverse situazioni, ma ha anche causato alcuni falsi allarmi. Un esempio di ciò si è verificato nel Tennessee, nella contea di Cofee, durante il Festival Musicale di Bonnaroo.
Le autorità locali hanno registrato un aumento significativo delle chiamate ai servizi di emergenza sanitaria, poiché molti iPhone hanno scambiato i balli e il pogo dei presenti al festival per incidenti automobilistici. Non sono state fornite molte informazioni sul numero esatto di iPhone coinvolti nei falsi positivi, ma questa situazione ha evidenziato la necessità di affinare ulteriormente la funzionalità di rilevamento degli incidenti per evitare inconvenienti simili in futuro.
Il rilevamento degli incidenti di iPhone 14 Pro rappresenta un importante strumento di sicurezza per gli utenti, in grado di avvisare le autorità in caso di movimenti improvvisi e violenti. Grazie a questa funzione, se l’utente non risponde o conferma di stare bene entro 20 secondi, lo smartphone avvia automaticamente una chiamata ai servizi di emergenza.
Tuttavia, in determinate situazioni come ad esempio un concerto, potrebbe essere difficile per le persone accorgersi della chiamata in uscita, causando così un allarme non necessario.
D’altra parte, è interessante notare come la connettività satellitare di iPhone abbia recentemente permesso di salvare una persona: un’escursionista con una gamba rotta è stata soccorsa grazie alla possibilità di inviare segnali di emergenza tramite il proprio smartphone. Questi esempi dimostrano come la tecnologia possa essere utilizzata per garantire la sicurezza e salvaguardare la vita delle persone in situazioni di pericolo.
Prima di giudicare il Metaverso, servirebbe davvero “Entrarci” Non basta guardare da fuori, leggere titoli o provare per cinque minuti. Il Metaverso va abitato e provato a fondo. Altrimenti il giudizio arriva prima dell’esperienza. Negli ultimi giorni si torna a leggere, ancora una volta, il funerale del Metaverso. Articoli che ne decretano la fine, che…
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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