Nel 1872 la Biblioteca Nazionale di Napoli acquisì per 1200 lire da Camillo Minieri-Riccio un fondo composto da manoscritti vanvitelliani. La raccolta, che comprende circa 500 carte, è composta da relazioni, lettere, minute, disegni tecnici, appunti di lavoro e di spese, oltre all’opuscolo contenente la Narrazione delle feste per il matrimonio tra Ferdinando IV e Maria Carolina d’Asburgo.
In occasione delle celebrazioni dei 250 anni dalla morte dell’architetto, la Biblioteca presenta dal 31 maggio al 15 settembre alcuni dei documenti più significativi, che permettono di seguire l’intensa attività di Luigi Vanvitelli alla corte dei Borbone. Nel 1751 Vanvitelli ricevette da Carlo di Borbone l’incarico della costruzione della Reggia di Caserta.
Le carte in mostra non solo chiariscono aspetti sulle risorse economiche e umane relative alla fabbrica della Reggia e dei giardini, ma riportano anche pareri tecnici e progetti finalizzati alla costruzione dell’acquedotto carolino. Forniscono, inoltre, preziosi resoconti sui cantieri napoletani, tra cui la Caserma al Ponte della Maddalena, il Foro Carolino, Palazzo Doria D’Angri, e rappresentano un’importante testimonianza della collaborazione tra Vanvitelli e Weber per gli scavi di Ercolano.
Due carte topografiche disegnate dal Regio Topografo Giovanni Antonio Rizzi Zannoni alla fine del Settecento, mostrano i luoghi, tra l’area di Napoli e Terra di lavoro, in cui Luigi Vanvitelli fu impegnato dal 1751 al 1772. Su richiesta diretta del sovrano Carlo di Borbone, Vanvitelli contribuìal primo volume de Le Antichità di Ercolano esposte, edito nel 1757.
Med Exhibit Print&Foto cala il poker: alla Mostra d’Oltremare di Napoli, dal 27 febbraio al 1° marzo
Dal 27 febbraio al 1 marzo 2026 la Mostra d’Oltremare di Napoli ospiterà la quarta edizione del Med Exhibit Print&Foto, la manifestazione dedicata al mondo della stampa, della comunicazione visiva e, da quest’anno, anche a quello della fotografia. Un evento che punta a confermarsi come punto di riferimento per il Sud Italia e l’area mediterranea,…
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
REDAZIONE






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